Caporalato in Umbria, Cgil: da cabina regia servono impegni precisi
“Non si può più parlare di fatti episodici: le attività ispettive e le inchieste sul caporalato in Umbria, in particolare in agricoltura, hanno portato alla luce, nell’arco di pochi mesi, una situazione assolutamente allarmante.
Per questo è importante che la cabina di regia convocata per giovedì 5 settembre in Regione produca impegni precisi e non solo buone intenzioni”. Ad affermarlo in una nota sono Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria, e Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria.
“Nel luglio 2021 – ricordano i due sindacalisti – è stato firmato nella nostra regione il protocollo d’intesa per attività di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e del caporalato in agricoltura, tra Regione Umbria, prefetture, Arpal, Inail, Inps, Ispettorato del lavoro, sindacati e associazioni datoriali. Un buon documento, che richiama la legge 199/2016 sul caporalato, e sollecita in particolare l’attivazione anche in Umbria della rete del lavoro agricolo di qualità, della quale possono entrare a far parte le aziende che dimostrano il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, applicazione dei contratti e sicurezza”.

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