Camere di Commercio di Perugia e Terni: basta lavoratori di serie B

Camere di Commercio di Perugia e Terni: basta lavoratori di serie B

La Filcams Cgil denuncia la disparità di trattamento per i dipendenti di Inter.cam: “Da tempo chiediamo un confronto che non ci è mai stato concesso”

Nelle Camere di commercio di Perugia e Terni ci sono 30 lavoratrici e lavoratori di serie B, che pur svolgendo mansioni di altissimo profilo, hanno trattamenti, diritti e stipendi peggiori di tutti gli altri colleghi. A denunciarlo sono la Filcams Cgil di Perugia e quella di Terni che, ormai da mesi, hanno fatto richiesta di incontro e confronto al Cda della società Inter.cam, una società in house creata diversi anni fa dalle due Camere di commercio umbre per sopperire alle carenze di personale.

La società occupa appunto attualmente 30 dipendenti, i quali svolgono servizi di interesse generale per il raggiungimento degli scopi istituzionali dei due enti, ovvero funzioni amministrative, di promozione del territorio e di informazione istituzionale rivolta alla stampa, contribuendo in modo determinante al buon andamento delle funzioni e delle attività delle Camere di commercio socie.

A questi dipendenti è applicato da sempre il Ccnl del commercio, con un livello di inquadramento contrattuale per nulla confacente al lavoro effettivamente svolto.

“Si tratta di casi di vera e propria sotto-occupazione, con situazioni di estremo disagio che si protraggono da anni – spiegano dalla Filcams Cgil – a partire dall’esclusione da ogni forma di produttività o incentivo, fino ad arrivare all’impossibilità di usufruire dei parcheggi dell’ente camerale”.

“Da oltre un anno come rappresentanze sindacali della maggioranza dei dipendenti di Inter.cam chiediamo un incontro ai vertici della società – insiste il sindacato – per affrontare il problema dell’inquadramento del personale, ma non abbiamo ottenuto mai risposte. Il nostro obiettivo è quello di definire, attraverso la contrattazione, un modello organizzativo che risponda all’inquadramento corretto delle lavoratrici e dei lavoratori di Intercam”.

“Se non riceveremo le risposte attese – concludono dalla Filcams Cgil – metteremo in campo, insieme a lavoratrici e lavoratori, tutte le azioni necessarie a determinare il riconoscimento delle funzioni dei dipendenti della società Inter.cam”.

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