Barelle nei corridoi, la protesta degli infermieri, è stato di agitazione

Barelle nei corridoi, la protesta degli infermieri, è stato di agitazione

Barelle nei corridoi, la protesta degli infermieri, è stato di agitazione

Barelle nei corridoi, carenza di personale infermieristico, demansionamento cronico causato dalla assenza di personale OSS durante tante ore nella giornata, rischi indicibili per pazienti ed operatori, organizzazione carente. Queste le rivendicazioni del personale infermieristico del Santa Maria della Misericordia di Perugia, entrato in stato di agitazione per protesta. A farlo sapere i segretari di Nursind, Marco Erozzardi e quello di Nursing Up, Stefano Cecchetti che annunciano un presidio dei lavoratori in piazzale Menghini il 25 febbraio dalle 12 alle 16.


Fonte: segretari di Nursind e
Nursing Up


“Tale situazione non è più tollerabile. La professionalità degli operatori della sanità che prestano servizio in questi contesti va assolutamente tutelata e riportata a livelli minimi di dignità! Le
competenze dei professionisti vanno valutate e non svilite ed umiliate come sta accadendo ora!” Scrivono in una nota le segreterie territoriali.

E poi ancora: “Le nostre organizzazioni sindacali ed il personale sanitario tutto della Azienda Ospedaliera Di Perugia, pur consci del periodo storico che stiamo affrontando e delle difficoltà insite in esso, alle quali tutti i professionisti della salute stanno cercando di dare il loro meglio per garantire un livello assistenzale soddisfacente, non possono far altro che evidenziare per l’ennesima volta queste gravi criticità, già presenti da prima della pandemia ma che si sono enormemente acutizzate in questi ultimi 2 anni. Anche nei momenti in cui l’emergenza pandemica ci ha dato tregua. Il personale sanitario e gli utenti non meritano questo trattamento ma una organizzazione che garantisca cure, assistenza, sicurezza e condizioni di lavoro maggiormente consone a quello che, confidiamo, torni ad essere al più presto il miglior Servizio Sanitario Regionale italiano!”

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