Ast, tensione alta tra sindacati e azienda

E’ tensione alta all’Ast di Terni. L’azienda, a partire da lunedì ha deciso di procedere al riassetto organizzativo dell’acciaieria senza l’accordo delle rsu, che già agli inizi di febbraio avevano chieste modifiche al piano illustrato. La nuova organizzazione, secondo i rappresentanti dei lavoratori – resa necessaria anche dall’uscita volontaria dall’azienda di oltre 300 lavoratori a seguito della vertenza dell’autunno scorso, prevede tagli secchi agli organici, in particolare nell’area a caldo, senza alcuna innovazione tecnologica negli impianti.

Le rsu in una lettera inviata alla direzione aziendale – che ha accusato i rappresentanti dei lavoratori di non aver dato la propria disponibilità ad ulteriori incontri a metà febbraio – chiedono quindi di sospendere la decisione e riconvocare le parti “per trovare soluzioni condivise”, senza procedere in moto unilaterale.

Altra lettera al prefetto di Terni, Gianfelice Bellesini, dove è stato a segnalare le preoccupazioni relative alla sicurezza dei lavoratori al Nucleo operativo integrato, composto dagli organi di vigilanza in materia.
Le rsu, per domani alle 10 hanno convocato una conferenza stampa in cui illustreranno nel dettaglio il piano e la propria posizione.

I sindacati, martedì 24 febbraio, erano tornati a sollecitare l’intervento di tutti i soggetti firmatari dell’accordo di dicembre al ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo di un’immediata convocazione di un tavolo di verifica al Mise stesso, senza escludere la possibilità di avviare “tutte le azioni di contrasto possibili”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*