Ast riapre, salute a rischio, Rubicondi: “Sindacati belle anime”

 
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Elezioni Umbria, Rubicondi, sfoltire i vertici dell'assessorato alla cultura

Ast riapre, salute a rischio, Rubicondi: “Sindacati belle anime”

da Rossano Rubicondi
L’AST di Terni non doveva riaprire e si deve fare di tutto per farla chiudere almeno fino a data stabilita dal DCPM. In gioco c’è la salute degli operai, delle loro famiglie e di una città intera.
Condivido pienamente l’indignazione espressa dai comunisti in quella città e in tutta l’Umbria. Il Prefetto rappresenta sul territorio il Governo Nazionale; Conte in persona dovrebbe spiegarci il perché di questo cedimento alle pressioni della Multinazionale che, giocando tra le maglie larghe di un decreto sin troppo permissivo, è riuscita ad imporsi.

Mentre scrivo, penso alla produzione della Perugina, l’altra grande azienda che andava fermata ed invece lavora a pieno ritmo. Una furbata a regola d’arte che mette a rischio la vita e la salute di una intera città.

Di fronte al silenzio servile di Regione e Comune il sindacato, ancora una volta, non ha giocato il suo ruolo fino in fondo. Non ci si può accontentare del rispetto delle norme di sicurezza e dell’utilizzo dei DPI, peraltro già previsto dalle norme in materia e ribadito dai primi decreti, pertanto la “dura” presa di posizione dei tre segretari confederali di CGIL CISL e UIL, che fanno appello alla Comunità Scientifica perché (almeno lei) prenda una posizione seria, fa quantomeno sorridere.

Come extrema ratio, lo strumento da utilizzare in tali circostanze esiste, ha un nome antico e si chiama SCIOPERO: viste le implicazioni sulla salute di tutta la popolazione, prima della Categoria stessa, sarebbero dovute essere le Confederazioni ad annunciarlo.

Non sappiamo se i segretari regionali e provinciali confederali di CGIL-CISL e UIL abbiano utilizzato l’amuchina, ma sicuramente con il comunicato stampa di oggi siamo certi che “se ne siano lavati le mani”, sia dei lavoratori che dei cittadini.

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