Accordo raggiunto per AST Terni. Questo pomeriggio al termine di un ultimo confronto durato oltre 24 ore, è stata siglata, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’intesa che dopo quasi cinque mesi di trattative seguite direttamente dal Ministro Federica Guidi consente di archiviare la vertenza dell’acciaieria ternana.
L’ipotesi di accordo è stata firmata, tra gli altri, dal Ministro Guidi, dal Sottosegretario del Lavoro Teresa Bellanova, dal Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dal Sindaco del Comune di Terni Leopoldo De Girolamo, dall’Amministratore delegato di AST Lucia Morselli e da Cisl Nazionale, Uil Nazionale, Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Ugl Metalmeccanici, Fismic e Rsu.
“Sono estremamente soddisfatta dell’intesa raggiunta. Nonostante le difficoltà di una trattativa che ha coinvolto il governo per molti mesi, siamo riusciti a siglare un’intesa che, sommata ai recenti accordi per la Ferriera di Servola e per la Lucchini, salvaguardia un settore, quello dell’acciaio, strategico per l’economia italiana”, ha detto il Ministro Guidi che ha ringraziato “tutte le parti e le istituzioni locali per il senso di responsabilità dimostrato in questo difficile confronto”. Il Ministro ha rivolto un ringraziamento particolare per il supporto fornito al Vice Ministro Claudio De Vincenti, al Sottosegretario Bellanova, al suo capo segreteria Andrea Battiston, a Paolo Onelli, Direttore Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro e delle Relazioni Industriali e a Giampietro Castano, Responsabile Unità di Crisi del Mise.
I punti salienti del documento, messo a punto nel corso di ben 26 riunioni che hanno visto impegnato dal 17 luglio scorso il Ministro Guidi per quasi 180 ore, prevedono, tra l’altro, che AST ritorni nel più breve tempo possibile a rivestire un ruolo di leader nei mercati nazionali e internazionali . A questo scopo, AST propone un articolato piano industriale di rilancio, dall’orizzonte temporale di quattro anni, nell’ambito del quale si dovrà raggiungere, innanzitutto nei primi 24 mesi, l’equilibrio finanziario.
Bellanova ha parlato di un “bel risultato” e di un accordo “faticoso” ma “unitario”. Il sottosegretario ha precisato che non ci sono licenziamenti ne’ cassa integrazione straordinaria: “290 esuberi lasceranno tutti l’azienda con adesioni volontarie, incentivate”. Una soluzione si e’ trovata anche per i lavoratori delle ditte appaltanti a cui, ha precisato, “si guardera’ prioritariamente”. “Credo che l’accordo sara’ considerato molto soddisfacente dai lavoratori – ha osservato – che se lo sono conquistato”. Domani l’intesa sara’ sottoposta all’assemblea dei lavoratori dell’azienda, che procederanno poi all’eventuale approvazione con il referendum.
“Soddisfazione” e’ stata espressa dal premier Matteo Renzi nell’annunciare, durante il question time “la chiusura da pochi minuti della vertenza Ast Terni”.
L’accordo firmato oggi su Ast è “quello che volevamo tutti”. Lo ha detto l’ad di Ast, Lucia Morselli, al termine della trattativa al Mise, rispondendo ad una domanda dei giornalisti. A chi le chiedeva se l’accordo garantisce il futuro dello stabilimento, Morselli ha risposto:
“Sì, perché siamo tutti d”accordo”.
I sindacati si impegnano “a monitorare semestralmente presso il Mise l’attuazione del piano” e “verificheremo il rispetto degli impegni assunti da ThyssenKrupp”. Lo ha riferito Mario Ghini, segretario nazionale Uilm, commentando l’intesa raggiunta per Ast. Il testo verra’ illustrato ai lavoratori e sottoposto a referendum nelle assemblee che saranno calendarizzate nei prossimi giorni dalle Segreterie provinciali di Terni e dalle RSU del sito ternano. Secondo quanto riferito dalla Uilm, l’accordo prevede “elementi migliorativi, a partire da una produzione minima di acciaio colato pari a 1 Milione di tonnellata su base annua ed un programma di investimenti (100 Milioni si euro), per aumentare l’efficienza dei due forni fusori e con un potenziamento della rete commerciale,attraverso la divisione Tk Materials, per consentire l’incremento di questa soglia minima di volume produttivo,se le condizioni di mercato lo consentiranno (impegno a sviluppo mercato nazionale e mediterraneo)”.
E’ previsto anche l’incremento delle produzioni a freddo (si punta,in prospettiva, a 700.000 tonnellate annue), anche con il completamento della nuova linea a freddo (investimento pari a 20/30 Milioni di euro). Investimenti anche in ricerca e sviluppo (10 Milioni di euro); ThyssenKrupp e’ impegnata a valutare investimento di 26 Milioni di euro per realizzazione ‘interconnector fisico’ per abbattere i costi energetici. Per la gestione delle eccedenze dichiarate nel piano di riorganizzazione si procedera’ alla chiusura delle procedure di mobilita’, avviate il 9 ottobre 2014, con il criterio della “non opposizione” ed incentivi all’esodo,con la possibilita’ di salvaguardare i lavoratori con i contratti a termine ed apprendisti.
E’ stato previsto un capitolo specifico per la gestione delle ditte degli appalti con il supporto di strumenti messi a disposizione dalla Regione Umbria,anche in funzione delle ricollocazioni in caso di cambio appalto. Per quanto concerne il contratto integrativo (ad oggi c’e’ la disdetta unilaterale di tutti gli integrativi,ndr) con decorrenza retroattivo dal 1 ottobre 2014, si e’ condiviso un testo che prevede il mantenimento delle maggiorazioni per il lavoro notturno, premio di produttivita’, indennita’ di chiamata e l’indennita’ di presenza domenicale. “Sara’ determinante per il successo del rilancio sito ternano, una sana ed attenta politica di approvvigionamento delle materie prime da parte dell’azienda che rappresentano la voce maggiore (l’80%) nel bilancio aziendale” conclude Ghini.
L’ipotesi di accordo sull’Ast di Terni da poco firmata al ministero dello Sviluppo economico da azienda, governo e sindacati, e’ il risultato di una trattativa “durissima”. E’ il commento del segretario generale della Fim, Marco Bentivogli. “Abbiamo raggiunto un finale positivo e importante, dopo 25 ore di no-stop e quattro mesi di vertenza. Abbiamo scongiurato licenziamenti e cassa integrazione straordinaria”.
“Finalmente la notizia che in tanti, a Terni, in Umbria e in Italia, aspettavamo: con il contributo e la firma di tutte le parti si è raggiunto l’accordo sull’Ast!”. Così la vice presidente della Camera e parlamentare umbra Marina Sereni dopo la firma dell’intesa al Mise.
“Un accordo positivo, che evita i licenziamenti e che raggiunge un equilibrio soddisfacente tra i sacrifici chiesti ai lavoratori e gli impegni chiesti all’azienda in termini di investimenti e di garanzie per il futuro produttivo dell’impianto – continua – Dobbiamo ringraziare i lavoratori e i sindacati per aver condotto una vertenza dura e difficile, dobbiamo ringraziare l’intera comunità di Terni e della Regione che ha manifestato in questi mesi solidarietà e sostegno”. “Dobbiamo riconoscere e apprezzare il ruolo attivo e determinante delle istituzioni locali e del Governo nazionale che – anche raccogliendo le sollecitazioni venute dai parlamentari umbri – hanno mantenuto gli impegni – conclude – mettendo in campo un’azione di mediazione e proposte concrete per rendere possibile e migliorare l’accordo tra le parti”.
“L’accordo raggiunto tra governo, sindacati e azienda per la vertenza Ast rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’industria. Una bella notizia che ci conforta nel segno del rilancio di un settore decisivo per il paese come è il siderurgico”. Lo afferma David Sassoli, vice Presidente del Parlamento europeo, commentando l’esito della trattativa. “Domani i lavoratori voteranno in assemblea il nuovo accordo. Saranno loro, che in questi mesi hanno lottato per la difesa del lavoro e della produzione ternana, ad aprire una nuova pagina per le acciaierie”.
Segreterie provinciali di Terni: “Giovedì 4 si terranno le assemblee informative sui contenuti dell’ipotesi di accordo che comunque sarà messa a votazione tramite referendum nei giorni prossimi. L’ipotesi di accordo, frutto di giorni di mobilitazione e negoziato, recepisce parti significative delle proposte fino ad oggi sostenute dalle Organizzazioni sindacali e dai lavoratori. I contenuti del nuovo Piano e quanto sottoscritto saranno illustrati nelle assemblee informative che partiranno dalla giornata di domani. A fronte dell’intesa raggiunta, sono sospesi da subito i presidi alle portinerie ed è revocato lo sciopero a partire dalle ore 6 di domani 4 dicembre 2014.”

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