Ast, Bruxelles, cominciata la giornata degli operati davanti al Parlamento Europeo

Venti ore di viaggio e gli operai dell’Ast sono giunti a Bruxelles per il presidio, come da programma, davanti al Parlamento europeo. Circa 160 lavoratori sono partiti lunedì 3 novembre da Terni alla volta di Bruxelles con tre pullman.

Ad accoglierli una delegazione di istituzioni umbre: la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, i consiglieri regionali Raffaele Nevi e Alfredo De Sio e il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo e il consigliere comunale di Terni Paolo Crescimbeni.

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“E’ importante richiamare l’attenzione delle istituzioni europee che hanno alcune, come la Commissione europea, grandi responsabilità sulla situazione in cui si trova Ast per le decisioni che hanno assunto in passato, in materia di concorrenza e produzione industriale – spiega Marini -. Poi perché siamo convinti che una parte delle decisioni sull’acciaio risponda alle regole delle istituzioni Ue ma anche alle politica industriale che sulla siderurgia si vuole fare. Non si puo’ ridimensionare e ridurre la capacità produttiva di sit industriali come quello di Terni a vantaggio dell’introduzione, nel mercato Ue, di acciaio che proviene in gran parte da altre aree del mondo, a cominciare dall’Asia. Quindi chiediamo una riflessione su questo a Europarlamento e Commissione, che hanno poteri per dare alcuni indirizzi di politica industriale”. Quanto alla parte che spetta alla politica nazionale, la presidente della Regione aggiunge: “vedremo giovedì col governo. Intanto vedo autorevoli esponenti della Confindustria nazionale che cominciano a parlare del settore come di rilevante interesse nazionale, su cui adottare provvedimenti specifici. Come istituzioni locali condividiamo. E’ una strada su cui confrontarci”.

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Gli striscioni raccontano la protesta e stanno facendo il giro della piazza Luxembourg, mentre forti si sentono gli slogan: “L’acciaieria non si tocca, la difenderemo con la lotta”, “La città dell’acciaio siamo noi”.

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“Thyssen deve garantire un futuro a Terni”, questo “è ora il nodo da sciogliere”, su cui “il governo
è impegnato”. Lo ha affermato il viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, a Radio anch’io, parlando della vertenza Ast. Thyssen – ha detto – deve dare un futuro produttivo all’Ast, deve garantire che le capacità produttive siano salvaguardate”. De Vincenti ha spiegato che “prima di tutto dobbiamo fare in modo che le imprese che attraversano un momento di crisi trovino imprenditori con capacità imprenditoriali in grado di gestirle e dargli un futuro”, innanzitutto “attirare capitali e iniziative private”.

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