Ast, assessore Paparelli infuriato, non vogliamo incontro con ufficio vertenze

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Ast, assessore Paparelli infuriato, non vogliamo incontro con ufficio vertenze. «L’incontro che è stato convocato all’ultimo momento, il 13 settembre 2018, alla luce di quello che noi avevamo chiesto non soddisfacente». Sono le parole dell’assessore Fabio Paparelli dette a margine dell’incontro di oggi avvenuto in regione sul futuro di Ast, al quale incontro mancavano quasi tutti i parlamentari umbri.

E proprio su questo aspetto Paparelli è intervenuto lamentandosi della loro assenza. Erano presenti solo i parlamentari del PD Nadia Ginetti e Leonardo Grimani. Non è soddisfacente  – ha spiegato – perché noi abbiamo chiesto un incontro con il governo, il ministro Di Maio e la proprietà tedesca. Invece la convocazione è pervenuta da parte dell’ufficio vertenze.  Solo con la proprietà e con il ministro possiamo discutere del futuro di un polo quale quello delle Acciaierie Speciali di Terni, che rappresenta il cuore dell’Industria manifatturiera, non solo della nostra regione, ma dell’intero paese.

La convocazione – ha ribadito Paparelli – onestamente non risponde ai requisiti con cui istituzioni e sindacati le avevano chieste, per questo chiediamo i parlamentari presenti, e a quelli che non lo erano lo faremo attraverso una lettera formale, che questi 40 giorni siano utilizzati per riportare la convocazione dentro i giusti canoni. Solo con la presenza della proprietà tedesca si possono discutere gli sviluppi, quale prospettive e quale futuro si attendono gli operai delle nostre Acciaierie.

Anche in relazione al fatto che ci sono prospettano 120 contratti a tempo determinato che non saranno prorogati e quindi si prospettano licenziamenti nel mese di settembre. Ovviamente – ha concluso – rispetto ai quali chiediamo risposte immediate non solo da parte dell’azienda ma anche da parte del governo».