ASSESSORE RIOMMI, CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA POCHE RISORSE E TEMPI INACCETTABILI

Lavoratori

LAVOROdignita'(umbriajournal.com) PERUGIA – Apprezzamento per l’apertura del confronto con le Regioni, ma preoccupazione per i tempi dell’erogazione delle risorse relative alla cassa integrazione in deroga. È quanto ha espresso l’assessore regionale Vincenzo Riommi al termine della riunione che si è tenuta questo pomeriggio a Roma tra gli assessori regionali alle Politiche del lavoro e il ministro del Lavoro e della Presidenza sociale Enrico Giovannini, durante la quale sono stati discussi i temi centrali della cassa integrazione in deroga, della gestione dei servizi pubblici per il lavoro, della riforma dei requisiti che riguardano la determinazione della condizione di disoccupazione e del nuovo apprendistato.

 

“Abbiamo apprezzato in maniera convinta il metodo del confronto che è stato inaugurato dal ministro Giovannini rispetto a temi di importanza determinante per la tenuta della coesione sociale del paese e per lo sviluppo e l’occupazione – ha detto Riommi – Non possiamo al tempo stesso, con franchezza, non rimarcare i segnali di preoccupazione che nonostante la tempestiva emanazione da parte del nuovo Governo del decreto legge 54/2013 che rifinanzia la cassa integrazione in deroga, derivano dalla tempistica prevista per la messa a disposizione delle risorse da parte del Ministero del Lavoro con il concorso del Ministero dell’Economia. Infatti – ha spiegato – a fronte di uno stanziamento che comunque riteniamo inadeguato, il rischio di dilazione nei tempi di disponibilità delle risorse potrebbe arrecare gravi difficoltà anche a Regioni come l’Umbria che sono tra le poche che ancora, grazie a una virtuoso modello di gestione degli ammortizzatori sociali, sono in grado di continuare ad assicurare l’integrazione salariale a tutti colo che ne hanno diritto. Un tema, questo delle risorse, sul quale l’Umbria e le altre Regioni continueranno a incalzare il Governo rispetto a impegni assunti e non rinviabili”.  “Altra questione su cui abbiamo richiesto il confronto urgente – ha aggiunto l’assessore regionale – è quella relativa alla messa in sicurezza dell’attività dei Centri per l’impiego, che incardinate presso le Province, rischiano di bloccarsi il 31 dicembre di quest’anno alla luce delle norme vigenti in ordine al venir meno delle funzioni delle Province. Una preoccupazione, questa, accresciuta dalla rilevanza del ruolo di questi servizi rispetto alla mole di attività che vengono realizzate specie in un periodo caratterizzato dall’accentuarsi della crisi economica come l’attuale”.

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