Adisu-Afor: quale futuro? I Sindacati esprimono preoccupazione

 
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Adisu-Afor: quale futuro? I Sindacati esprimono preoccupazione

Adisu-Afor: quale futuro? I Sindacati esprimono preoccupazione

Le Segreterie Regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil esprimono la loro forte preoccupazione per il futuro dei dipendenti Afor occupati, tramite convenzione, presso i collegi dell’ADISU.

E’ indispensabile un rinnovo della convezione Adisu-Afor,che sia di ampia garanzie per il futuro dei lavoratori e non deve limitarsi ad una semplice proroga derivata da una sola valutazione economica. Le due Agenzie Regionali, a ormai pochi giorni dalla scadenza della convezione in essere, devono chiarire quali sono le loro reali intenzioni.

I lavoratori meritano delle risposte e sono stanchi di veder sempre messo in discussione il loro operato, non vedendo riconosciuto l’impegno e la professionalità visto che da anni ricoprono un ruolo importantissimo nella gestione ed accoglienza di centinaia di studenti, come hanno dimostrato durante il periodo della pandemia Covid-19.

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Come già evidenziato dalle Organizzazioni Sindacali, durante la seduta della Seconda Commissione Permanete della Regione Umbria, si stanno mettendo a rischio i posti di lavoro di circa 50 lavoratori, per lo più soggetti fragili, difficilmente ricollocabili se la convenzione non venisse rinnovata.

Non crediamo che nessuno degli attori di questa vicenda, voglia essere l’artefice di tale ingiustizia. Chi Amministra un’Agenzia Regionale deve sempre valutare le conseguenze delle proprie azioni, anche e soprattutto dal punto di vista sociale e collettivo e non calcolare solo gli aspetti economici.

Appaltare e mettere in difficoltà persone che hanno speso la loro esistenza lavorativa e in molti di questi casi la loro integrità fisica, all’interno di questa agenzia, sarebbe uno scempio ai principi di una Regione come L’Umbria che in passato si è sempre dimostrata attenta alle persone in difficoltà, non vorremmo assistere ad un cambio di rotta. Non stiamo elemosinando un rinnovo di convenzione, ma rivendichiamo il riconoscimento del lavoro svolto, che dovrà avvenire tramite un progetto di ampia durata nella tutela dei lavoratori.

Non possiamo più aspettare, abbiamo da tempo iniziato una serie di iniziative a difesa di tutta l’agenzia e, vista la mancanza di risposte soddisfacenti, nei prossimi giorni continueremo il nostro lavoro con altre iniziative pubbliche

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