A Santa Maria di Terni riparte la vertenza sull’organico

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A Santa Maria di Terni riparte la vertenza sull’organico. Ospedale di Terni di nuovo nel caos e i sindacati riaprono la vertenza. «Il piano delle assunzioni – dicono i sindacati – non è stato rispettato». Troppi ritardi e rimpalli di responsabilità tra regione e azienda ospedaliera. Il punto della situazione è stato fatto ieri dai sindacati di categoria tra le segreterie provinciali, i delegati aziendali e i segretari regionali di categoria. L’accordo di marzo 2017 prevedeva per il 2018 almeno 76 assunzioni, con un piano di assunzioni distribuito su due anni per un totale di 123 unità. «Il tempo è scaduto – dicono – non siamo più disposti ad attendere un pronunciamento  di un assessore che tarda ad arrivare, volgiamo sapere cosa intende fare la regione e senza l’atorizzazione dell’assessore non si possono bandire concorsi

La direzione dell’Azienda ospedaliera di Terni fa sapere di aver onorato gli impegni presi con le organizzazioni sindacali. Già da tempo, come è noto, l’Azienda ha condiviso con la Regione i fabbisogni di personale concordati. Fabbisogni che, tuttavia, vanno ora inquadrati alla luce del nuovo scenario normativo; infatti la recente applicazione delle linee guida della legge Madia, pubblicate il 27 luglio sulla Gazzetta Ufficiale, impone una procedura formale ed un nuovo specifico percorso finalizzato alla approvazione finale della Regione.

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