Università taglia fondi a biblioteche, reazione studenti dell’Udu

Amministrazione centrale è intenzionata ad effettuare un taglio di 100.000 euro

Università taglia fondi a biblioteche, reazione studenti dell'Udu
NON È QUESTA L'UNIVERSITÀ CHE VOGLIAMO!

Università taglia fondi a biblioteche, reazione studenti dell’Udu 💥💥💥

Mercoledì 5 dicembre si è svolto il Consiglio Bibliotecario dell’Università degli Studi di Perugia in cui è stata discussa la proposta di un capitolato speciale d’appalto per l’affidamento dei servizi integrati delle Biblioteche: in parole povere, erogazione e gestione di fondi, strettamente legati al personale e quindi alle orari di servizio delle strutture.

Ciò che è emerso dall’incontro è che l’Amministrazione centrale è intenzionata ad effettuare un taglio di 100.000 euro al budget.

Chiaramente, una riduzione dei questa portata non può che inficiare pesantemente sulla qualità del servizio offerto agli studenti. Ad un taglio di fondi di tale entità, che andrebbe a diminuire la disponibilità del personale nelle varie biblioteche, corrisponderebbe un taglio alle ore di apertura delle strutture stesse.

Parliamo di riduzioni d’orario durante l’intero anno accademico, in particolar modo a discapito delle biblioteche più periferiche: oltre agli evidenti disagi causati agli utenti di queste biblioteche, con grande probabilità questo provvedimento andrebbe anche ad eccentuare le ben note problematiche legate alla Biblioteca Umanistica, già oggetto di sovraffollamento per la qualità strutturale e la posizione centrale.

👀Parliamo di chiusure pomeridiane, soprattutto fra le due ultime settimane di luglio ed inizio settembre – ma anche di eventuali chiusure legate ad assenze impreviste del personale.

E parliamo anche della chiusura della Biblioteca di 👀👀 Veterinaria tutti i venerdì pomeriggio, accompagnata da altre chiusure parziali estive.

Tutto ciò, senza contare le problematiche cui si troverebbe di fronte il personale delle varie strutture, che rischia di essere numericamente insufficiente per la gestione degli uffici, con conseguenti gravi difficoltà in caso di assenze per ferie o malattia (che si risolverebbero con le già anticipate chiusure pomeridiane).

Chi, in maniera piuttosto miope, vede le biblioteche come sterile luogo di studio, potrebbe obiettare alle nostre proteste ricordando la presenza di varie aule autogestite nella città; ovviamente queste aule sono state una grande conquista, ma di certo non potrebbero essere sufficienti per compensare il danno creato da un simile attacco ai servizi bibliotecari.

L’idea che si possa volontariamente peggiorare un servizio senza alcuna conseguenza ci sembra sconsiderata: tanto nel breve termine, per gli evidenti disagi immediati che recherebbe agli studenti, quanto nel lungo termine, se il nostro Ateneo vuole puntare ad attirare iscritti e rimanere fra i grandi d’Italia.

Dobbiamo ricordarci che il grande pregio del mondo universitario è che questo non riguarda solo la pura didattica. Università vuol dire anche approfondimento, confronto, socialità: colpire le Biblioteche vuol dire colpire questi valori.

La Sinistra Universitaria – UdU Perugia si oppone fermamente ad un simile attacco che non è rivolto solo alle Biblioteche, ma alla popolazione studentesca stessa; e rilancia chiedendo l’impegno a migliorare e valorizzare i servizi offerti. Questo vuol dire rendere più confortevoli, capienti, efficienti le strutture già in funzione; e magari, crearne altre dove necessario: il fine ultimo deve essere quello di attirare più utenti e non allontanarli. Crediamo infatti che, solo investendo nei servizi che offre un Ateneo possa percorrere la strada della crescita, sia a livello qualitativo, sia a livello quantitativo. [udupg.sindacato]

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