Articolo 26 Umbria: accogliamo con favore riapertura nidi e scuole infanzia

Perugia dall'1 settembre al via i Nidi, i centri per bambini e le scuole infanzia

Articolo 26 Umbria: accogliamo con favore riapertura nidi e scuole infanzia

Articolo 26 Umbria. Accogliamo con favore la riapertura dei nidi e delle scuole dell’infanzia ma torniamo a chiedere di lavorare con piu’ determinazione a quella della scuole primarie e secondarie.

[su_panel background=”#f1af61″ border=”2px solid #e5a614″ padding=”10″ shadow=”5px 5px 6px #eeeeee” radius=”11″]Come genitori dell’ Ass. Articolo 26, membro del FoNAGS – Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella Scuola – al MIUR e del FoRAGS Umbria, siamo molto preoccupati per le nuove chiusure delle scuole quando sono ormai chiari i gravissimi danni formativi e psicologici a cui stiamo esponendo i nostri bambini ed i nostri giovani, i limiti di accesso alla DAD in molte aree e il carico pesantissimo che grava sulle famiglie lasciate senza sufficienti supporti economici e organizzativi.[/su_panel]

Da mesi stiamo chiedendo che a livello nazionale si rafforzino l’autonomia scolastica, i Patti Educativi di Comunità nei diversi territori e i Patti di Corresponsabilità educativa tra scuole e genitori nei singoli Istituti scolastici, per trovare soluzioni adatte e diversificate, come accade in altri Stati che stanno riuscendo a circoscrivere con questi mezzi la chiusura diffusa e persistente del servizio scolastico.

[su_panel background=”#f1af61″ border=”2px solid #e5a614″ padding=”10″ shadow=”5px 5px 6px #eeeeee” radius=”11″]Accogliamo con favore la riapertura dei nidi e delle scuole dell’infanzia in moltissimi comuni umbri, ma torniamo a chiedere di lavorare con più determinazione a quella delle scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado, mettendo in campo tutte le precauzioni già previste ed attivate fin dall’inizio dell’anno scolastico.[/su_panel]

Le scuole aperte sono fra i servizi primari da salvaguardare: non possiamo fermare la formazione e lo sviluppo dei nostri giovani; ciò comporterebbe un danno per la loro stessa salute e per tutta la società che sta sacrificando un’intera generazione.

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