Ires Cgil Umbria, nel 2019 brusca frenata delle esportazioni

Ires Cgil Umbria: nel 2019 brusca frenata delle esportazioni

Ires Cgil Umbria, nel 2019 brusca frenata delle esportazioni

In questi anni nella nostra regione le esportazioni hanno per lungo tempo costituito una delle poche voci positive in una situazione conclamata di crisi strutturale. Lo dimostrano i dati recenti relativi al 2018 che parlano di un aumento costante che ha avuto questa dinamica: +6.7% nel II trimestre 2018

+13.6% nel III trimestre 2018

+10.8% nel IV trimestre 2018.

Questo trend ha però subito una brusca frenata nel I semestre 2019. Lo dice con nettezza l’ultima rivelazione ISTAT che parla di un incremento inchiodato solo ad un +1.8%. Infatti, nei primi sei mesi dell’anno in corso le esportazioni ammontano a 2.146 milioni, con un aumento rispetto all’anno precedente di un +2.3% versi i Paesi U.E. e un +0.9% verso i paesi extra U.E.

Ma se andiamo a guardare le articolazioni produttive in cui sono suddivise le esportazioni della nostra regione, risultano evidenti i punti di difficoltà. Infatti, se continua ad esserci un aumento per quanto riguarda i prodotti agricoli (+10.2%), per quelli della gomma plastica +23.8%, quelli alimentari +3.2%, quelli tessili +8.9%, risalta in maniera fortemente critica la riduzione consistente dei beni legati ai mezzi di trasporto -23.4%.

In questo ambito, dove si può collocare il settore dell’automotive, molto forte in alta Umbria, si riscontrano gli effetti negativi della politica trumpiana dei dazi e della crisi industriale della locomotiva tedesca, che ha legami molto forti con molte aziende della nostro regione.

Se non si riuscirà ad invertire a livello globale tale nefasta politica economica, gli effetti negativi sulla nostra regione rischiano di essere ancora più pesanti nei prossimi mesi. Effetti negativi sul terreno produttivo che, non a caso trovano riscontro anche nel calo dei consumi. Infatti nello studio presentato da Coop Italia l’11 settembre a Milano, in un quadro complessivo di stagnazione dei consumi a livello nazionale, risulta che nel 2018 la spesa media familiare mensile nella nostra regione, si sia fermata a 2.282€  (-2.2% rispetto all’anno precedente). Tutto questo mentre a livello nazionale la spesa media familiare mensile corrisponde a 2.571€ (+0.3% rispetto all’anno precedente).

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