il Pd è tempo di tornare nei luoghi del lavoro e della produzione Perugina

il Pd è tempo di tornare nei luoghi del lavoro e della produzione Perugina

Pd di Perugia incontra lavoratori Perugina, è tempo
di tornare nei luoghi della produzione e del lavoro

“Per il Pd è tempo di tornare nei luoghi del lavoro e della produzione. Con l’umiltà di chi si mette all’ascolto per costruire soluzioni utili e con l’intento di tenere vivo un confronto che coinvolga anche le comunità locali e il territorio”. È con questo spirito che stamattina il segretario del Pd di Perugia Sauro Cristofani, la capogruppo a palazzo dei Priori Sarah Bistocchi, il responsabile politiche del lavoro Giuseppe Bolognini, il segretario del circolo di San Sisto Marko Hromis, insieme al segretario regionale Tommaso Bori e alla capogruppo in consiglio regionale Simona Meloni, hanno incontrato, su iniziativa dei dem del capoluogo, rappresentanze sindacali e lavoratori della Perugina al Cral aziendale. “In questo confronto – sottolineano – diventa fondamentale una dovuta e fattiva attenzione anche su singole realtà su cui si gioca il futuro delle città e della comunità regionale”.

“Tra le priorità che ho tracciato con la mia candidatura alla segreteria cittadina e rilanciato in occasione del mio insediamento – per Cristofani – c’era la necessità per il Pd di tornare nei consigli di fabbrica, che è dove un partito riformista non può mancare. L’incontro di oggi è solo un primo passo verso un nuovo metodo che vuole incontrare, affrontare le questioni e i temi che toccano la vita delle persone e il futuro delle comunità, discutere, risolvere”.

All’Umbria, come al Paese – sostiene Bori – servono luoghi, persone, idee per tornare a parlare di politica e farlo con profondità, serietà, coraggio e prospettiva. I luoghi di lavoro devono essere spazi privilegiati, in cui incrociare visioni e prospettive che parlino di un futuro più giusto, più sostenibile, più uguale”.

“Il metodo, in un partito che intende rilanciare il suo ruolo e la sua identità – aggiunge Meloni – non può che essere quello dell’ascolto, del confronto e dell’elaborazione attraverso strumenti sempre più inclusivi”. 

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