I due palazzi della vergogna a Ponte San Giovanni saranno abbattuti

Due palazzi a Ponte San Giovanni saranno abbattuti, ci sono le risorse dal Ministero

I due palazzi della vergogna a Ponte San Giovanni saranno abbattuti

Due dei quattro palazzi che si trovano in via Adriatica a Ponte San Giovanni saranno abbattuti, mentre un altro verrà abbassato di diversi piani. E’ restyling di Ponte San Giovanni, la zona che da via Adriatica fino ai Loggi. Nei trenta milioni assegnati dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti al Comune di Perugia, ci sono comprese le risorse per abbattere quei palazzoni.

“L’amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per gli esiti della graduatoria relativa al bando PINQUA sulla qualità dell’abitare, da cui emerge la vittoria di entrambi i progetti presentati sulla rigenerazione urbana di Ponte San Giovanni, per un ammontare totale che sfiora i 30 milioni di euro. Il finanziamento di tutti e due i progetti pone le basi per una grandissima opportunità di rilancio di un pezzo importante di Perugia, di sanare ferite urbanistiche importanti, come l’area ex Palazzetti, di riqualificare l’area centrale del paese e rilanciare l’ipogeo dei Volumni come sito culturale di primaria importanza. La realizzazione di entrambi i progetti comporterà una trasformazione radicale, porrà il quartiere come esempio di sostenibilità e vivibilità, sviluppo economico e innovazione: sarà dunque possibile immaginare un quartiere in cui la densità urbanistica sarà più accettabile (quindi meno intesa) in cui verde, piste ciclabili, luoghi di aggregazione e accessibilità saranno i nuovi paradigmi all’insegna della vivibilità e della innovazione tecnologica. Un quartiere di ultima generazione. L’amministrazione comunale ringrazia particolarmente tutti coloro che hanno messo il cuore in questa sfida che sembrava utopica, il personale dirigente del Comune, l’Università di Perugia, il MANU e i cittadini stessi di Ponte San Giovanni, ognuno dei quali con il proprio contributo ha reso possibile questo obiettivo”. Lo dicono in una nota il Sindaco di Perugia Andrea Romizi e l’Assessore all’urbanistica, Margherita scoccia.

“La notizia che vede l’Umbria classificarsi nelle prime posizioni nazionali nei bandi PINQUA, Programma Nazionale Qualità dell’Abitare, dell’ex MIT, oggi MIMS, non può che dare soddisfazione a tutti coloro che ci hanno creduto con forza”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche. “Con grande impegno abbiamo lavorato per individuare le idee vincenti, tradurle in proposte concrete e, nonostante le condizioni particolarmente difficili, di scarsità di personale e di tempi molto ristretti, condurle a buon fine. Siamo arrivati così all’assegnazione alla Regione di circa 30 milioni, oltre ai 45 circa che portano a casa i due progetti dei Comuni di Perugia e Terni, gli unici Comuni che potevano partecipare direttamente in quanto superiori ai centomila abitanti. Al di là delle somme importanti acquisite – prosegue l’assessore Melasecche -, sottolineo la validità di tutte le proposte che vedono per le due città capoluogo andare a riqualificare brani di tessuto urbano degradati e costipati da scelte errate del passato come quelle a Ponte San Giovanni o dall’incuria di molti decenni di abbandono”.

 
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