GUBBIO, CONFERENZA STAMPA DI CONSUNTIVO DEL COMMISSARIO D’ALESSANDRO

Maria Luisa D'Alessandro
Maria Luisa D'Alessandro
Maria Luisa D’Alessandro

(umbriajournal.com) GUBBIO – Il Commissario straordinario Maria Luisa D’Alessandro ha iniziato la conferenza stampa di consuntivo dei 7 mesi di governo, tenutasi ieri nella Sala Consiliare, facendo gli auguri di Buon Anno alla città di Gubbio, che è stata chiamata a gestire con poteri monocratici nelle funzioni di Consiglio, Giunta e Sindaco.

« Auspico il superamento di una fase complessa e problematica e l’avvio di una piena ripresa, che vedrà anche le elezioni degli organi rappresentativi. Il rapporto con questa città e con la struttura amministrava nel suo complesso – ha esordito D’Alessandro – è estremamente positivo e all’insegna del confronto leale e costruttivo, talvolta perfino nelle divergenze d’opinione. Gubbio è una città straordinaria, che rispecchia il cuore generoso dei suoi abitanti.

Ho registrato la massima collaborazione e competenza di tutto il personale della macchina comunale, nei vari livelli di responsabilità, e ho recepito nei primi mesi di incarico le istanze dei cittadini, anche attraverso un tavolo di confronto con i soggetti rappresentativi delle forze sociali ed economiche, espressione di un sistema di maggioranza democratica. La mia azione si è mossa nell’ambito di manovra dettato dalle leggi e sulla base di atti pubblici posti in essere dalle passate amministrazioni, soprattutto su una serie di questioni ancora aperte. Il mio compito non è discrezionale né politico; in questo senso è perfino facilitato, in quanto si basa sull’ascolto, sulla ponderazione, sulla scelta finale di sintesi nel cercare di dare continuità di mandato.

Naturalmente errori si possono commettere ma sono serena nel mio operato, tenendo conto anche della esiguità delle risorse, della situazione critica che attraversa complessivamente il Paese e l’economia locale. » Il Commissario D’Alessandro è poi passata in rassegna su alcune questioni strategiche e sulle linee guida fin qui attuate. Sul fronte degli interventi, è stata evidenziata la ripresa dei lavori del PUC 1 nel quartiere di S. Pietro, con un rifinanziamento da fondi di Bilancio comunale di circa 1 milione e 290 mila euro destinati, per 40.000 euro entro maggio 2014 ad un tratto di via Fonte Avellana e per 1 milione e 250.000 euro entro l’estate 2015, al completamento del livello -2 del parcheggio, con 100 posti auto pubblici collegati da ascensore al centro.

Questo, è stato spiegato poi dal dirigente Luigi Casagrande, consentirà di rendicontare i 3 milioni e 700.000 euro dei fondi CIPE e dei fondi regionali ottenuti per l’opera. Mentre per il PUC 2, dopo la restituzione alla Regione Umbria dei finanziamenti stanziati (oltre 6 milioni di euro), per il futuro si potrà, sulla base di successivi bandi, ottenere nuovamente la somma sospesa. Per la messa in sicurezza delle scuole, anche dal punto di vista di prevenzione antincendio, sono stati stanziati fondi per 6 interventi che riguardano l’edificio scolastico di via Perugina, le scuole di Cipolleto, Villa Fassia, Madonna di Mezzo Piano, Montessori di S. Pietro e Media Nelli.

Partiranno a breve i lavori di ristrutturazione e consolidamento del Palazzo dei Consoli e del Museo della Civiltà Contadina a Cipolleto-Ponte d’Assi, mentre per il Teatro Comunale, si è scelto di investire per messa in sicurezza con la previsione di recuperare i fondi messi a disposizione, così come è stato stabilito di procedere per la messa in sicurezza del ‘muretto’ di piazza Grande, con apposita rete di protezione verso sud. Inoltre, un intervento per circa 50.000 euro è stato deliberato per la sistemazione di Parco Ranghiasci.

«Per quanto riguarda l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio sulle Logge dei Tiratori di proprietà dello stesso istituto bancario, per uno stanziamento pari a circa 3 milioni di euro – ha precisato il commissario D’Alessandro – non ho fatto scelte personali né mi sono inventata nulla; ho ripercorso l’iter avviato dalla precedente giunta del sindaco Guerrini e ho ricevuto i pareri favorevoli degli organi competenti, tra i quali quello della Soprintendenza e quello, anticipato telefonicamente, del Ministero dei Beni Culturali. La stessa logica dell’iter già consolidato, è stata seguita per l’attivazione dei centri commerciali, per i quali erano state avviate le autorizzazioni dall’amministrazione passata.

Anche sul fronte della polemica sollevata da alcuni operatori, circa l’opportunità dell’istallazione del ‘mercatino’ in piazza Grande, con tutta serenità mi sento di sottolineare che la decisione è stata presa dopo un’ampia consultazione degli operatori del settore, che hanno dato per la stragrande maggioranza, parere positivo ». La carrellata di valutazione del Commissario D’Alessandro ha toccato anche il problema del dissesto delle strade e della viabilità, settore che soffre di carenza di fondi e quello dell’illuminazione obsoleta in quanto risalente al 1967, con interventi di messa in sicurezza di alcuni pali pericolanti e con l’obiettivo di reperire fondi attraverso la partecipazione a gare apposite.

Sul fronte tasse, è intervenuta a precisare la dirigente Arianna Lattanti, il punto più controverso è quello della maggiorazione legata ai rifiuti, la TARES, che grava sui cittadini per circa 4 milioni di euro che però non entrano tutti nelle casse del Comune, come la prima rata dell’integrazione pagata a fine dicembre che confluisce nello Stato, e comprendono anche le imposte provinciali. Il Commissario D’Alessandro ha poi parlato della gestione del fenomeno sismico che si è fatto sentire anche durante i giorni di festività.

«Abbiamo monitorato costantemente la situazione sul territorio e, insieme con tutte le forze di intervento e vigilanza preposte, sia pubbliche che private, abbiamo tenuto sotto osservazione ogni minimo segnale. Deve essere mantenuta una vigile attenzione ma occorre anche avere la consapevolezza che la ‘città di pietra’ ha solide strutture architettoniche ed è stata consolidata in maniera esemplare dal punto di vista urbanistico dopo gli ultimi terremoti dell’ ’84 e del ’97. L’invito che mi sento di rivolgere a nome della città intera che rappresento, è di assumere atteggiamenti doverosamente consapevoli e attenti ma anche sereni e oggettivi, evitando amplificazioni esagerate del fenomeno ».

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