(umbriajournal.com) GUBBIO – Oltre 19 milioni di euro di investimenti sul territorio e circa 8 milioni di euro di contribuzione pubblica, è il risultato finale delle domande di aiuto pervenute nell’ambito del bando del GAL, rivolto alle imprese agricole. Un dato impressionante se si considera la dimensione del territorio dell’Alta Umbria. Al bando, che prevedeva incentivi per investimenti finalizzati all’ammodernamento delle aziende agricole, hanno risposto oltre 100 imprese. L’istruttoria dei progetti trasmessi, completata in tempi rapidissimi (appena due mesi), si è conclusa con l’approvazione della graduatoria finale da parte del Consiglio di Amministrazione del GAL Alta Umbria mercoledì 31 luglio. Il risultato del bando ribadisce che in un momento di grande difficoltà economica come quello attuale, il comparto dell’agricoltura conferma un ottimo andamento grazie anche ai sostegni comunitari che consentono al settore un costante sviluppo e una crescita del tasso di innovazione che permette alle imprese di mantenere la propria competitività sul mercato.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente del GAL Alta Umbria Mariano Tirimagni: “La risposta delle imprese agricole al nostro bando è la conferma di un settore ancora vitale. Da parte nostra sono estremamente soddisfatto della celerità con la quale è stata data una risposta alle domande pervenute, di questi tempi le imprese hanno bisogno di efficienza e velocità da parte delle amministrazioni e dei soggetti che gestiscono i fondi comunitari. L’aspetto che mi preme sottolineare è che le graduatorie saranno interamente coperte grazie anche allo sforzo del GAL Alta Umbria che ha trasferito una parte consistente di risorse destinate alla gestione (circa il 40%) per garantire il finanziamento di tutte le domande pervenute”. Nei prossimi mesi l’attività del GAL continuerà senza soste; già a settembre è prevista la scadenza di due bandi incentrati sulla valorizzazione di itinerari tematici a fine turistico e sulla mobilità alternativa. Inoltre, nel mese di ottobre, il GAL inizierà a lavorare sulla nuova programmazione 2014-2020. L’intenzione di partire con largo anticipo rispetto alle scadenze comunitarie è legata alla convinzione dell’importanza di avviare un percorso il più condiviso possibile con il partenariato locale al fine di mettere delle solide basi per una pianificazione efficiente e in linea con le esigenze del territorio.

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