Debiti e crediti compensati, territori digitalizzati in tempo reale
La finanziaria regionale umbra Gepafin ha presentato al Cnel di Roma il lancio nazionale della propria piattaforma fintech, un progetto che segna un passo decisivo nell’innovazione dei servizi finanziari regionali. L’iniziativa, già in fase di sperimentazione, consente la compensazione multilaterale di debiti e crediti tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione, generando al contempo un digital twin dei territori, ossia una rappresentazione digitale aggiornata delle relazioni economiche e dei flussi finanziari.
La presentazione è avvenuta durante l’assemblea annuale dell’Associazione nazionale finanziarie regionali (Anfir), ospitata il 17 dicembre nella sede del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. L’evento ha visto la firma di un accordo di collaborazione tra Cnel e Anfir, sottoscritto dai presidenti Renato Brunetta e Michele Vietti, e ha offerto a Gepafin l’occasione di illustrare i progressi della piattaforma, già riconosciuta come best practice.
Per l’Umbria sono intervenuti il vicepresidente regionale Tommaso Bori, coordinatore della Commissione per l’innovazione tecnologica della Conferenza delle Regioni, e Cecilia Moretti, vicedirettore di Gepafin con delega all’innovazione, che ha illustrato i lavori della commissione digitalizzazione di Anfir. Presenti anche il presidente Carmelo Campagna, il direttore Marco Tili, oltre a rappresentanti istituzionali del Lazio, tra cui l’assessore Massimiliano Maselli e la vicepresidente Roberta Angelilli, insieme a Roberto Baldassari dell’Associazione nazionale giovani innovatori.
Campagna ha sottolineato come l’Umbria, pur confrontandosi con realtà più grandi, sia riuscita a proporre un progetto con valenza nazionale, capace di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale. Bori ha rimarcato l’obiettivo di rendere l’Umbria la regione più digitale d’Italia, grazie a strumenti che permettono di passare da una governance reattiva a una predittiva, fondata sull’analisi dei dati e sull’anticipazione delle criticità.
La piattaforma, integrata con intelligenza artificiale, consente agli amministratori di interrogare il sistema in linguaggio naturale, migliorando la capacità di misurare l’impatto delle politiche pubbliche e di sostenere le imprese con interventi mirati. I dati diventano così una vera infrastruttura strategica, utile non solo a generare liquidità immediata, ma anche a costruire un nuovo modello di governance economica basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema finanziario.
Secondo Vietti, il progetto di Gepafin rappresenta il terreno concreto delle sfide future per le finanziarie regionali, dove innovazione tecnologica e intelligenza artificiale si intrecciano per garantire resilienza e sviluppo sostenibile.

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