Cittadini coinvolti in laboratori per co-progettare spazi urbani
Dopo l’avvio della fase operativa del progetto Case della partecipazione, il Comune di Perugia, con il supporto scientifico dell’Università degli studi, invita i cittadini a partecipare ai Laboratori di comunità, passaggio fondamentale per definire sedi, funzioni e modalità di gestione degli spazi. Come spiegato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e confermato dal dirigente Emilio Buchicchio, l’obiettivo è trasformare la partecipazione in un impegno concreto, supportando i partecipanti con formazione e facilitazione.
Saranno cinque i laboratori, ciascuno con massimo 20 partecipanti, selezionati tramite estrazione pubblica il 9 dicembre nella sala del Consiglio comunale. Le candidature, aperte a chi risiede o ha domicilio a Perugia e ha più di 16 anni, possono essere presentate fino al 30 novembre. Ogni laboratorio prevede una fase formativa, incontri con la cittadinanza e sessioni di confronto che porteranno alla stesura di Documenti di Proposta Partecipata da sottoporre all’Amministrazione comunale entro maggio 2026.
Il percorso include strumenti digitali e incontri pubblici, come il metodo Bar Camp, che permetteranno a singoli cittadini, associazioni ed enti del terzo settore di contribuire con idee e suggerimenti. L’assessore Andrea Stafisso ha evidenziato come la piattaforma web e gli strumenti digitali rafforzino la democrazia partecipativa, mettendo in rete persone, dati e territorio.
Secondo la docente dell’Università Alessandra Valastro, la progettazione delle Case della partecipazione è concepita come percorso strutturato, che stimola il dialogo e la cooperazione tra amministrazione e cittadini. L’iniziativa, sostenuta anche dall’Ufficio della Partecipazione, rientra nella linea di mandato “Vince la Partecipazione” e mira a consolidare la fiducia nelle istituzioni, offrendo strumenti concreti per un coinvolgimento attivo nella gestione urbana.
Il Comune di Perugia sottolinea che il processo non è di parte: lo spazio pubblico è aperto a tutti e si propone di riportare le persone al centro, trasformando la co-progettazione in un metodo permanente per migliorare la qualità della vita urbana e rafforzare la comunità cittadina, con un approccio trasparente e innovativo.

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