Fontivegge, cittadini organizzati in comitati per riprendersi il territorio [Foto]

Fontivegge, cittadini organizzati in comitati per riprendersi il territorio [Foto]

Un intero quartiere che cerca in tutte le maniere di riprendersi il territorio. I residenti sono affezionati alla zona e le stanno tentando tutte per non farla morire. Ecco che nascono i comitati di quartiere, dove ognuno dà una mano e porta un’idea. E’ l’area di Fontivegge, zona della città di Perugia nei pressi della stazione, purtroppo molto nota alla cronache cittadine.

Attività commerciali che nascono, un’agenzia immobiliare è già aperta, e poi ancora una pasticceria, una palestra e una gioielleria. Tante sono le attività e molti sono gli imprenditori che credono nella zona e investono, con coraggio, a Fontivegge.

“Uniti per Fontivegge”, è fra i tanti comitati che si impegna di più. E’ costituito dai residenti della zona, che periodicamente si riuniscono fra loro, con gli altri residenti, con gli assessori, e anche con sindaco Andrea Romizi ed altri esponenti.

Claudio Valeri e Bruno Perella ne sono i promotori. Con loro altri cittadini che a Fontivegge ci vivono, che hanno una casa o un’attività commerciale in quella che di fatto è una delle zone più belle della città. Bella in tutti sensi, ma che ha bisogno e cerca disperatamente sicurezza e tranquillità.

«Vogliamo riprenderci la zona e vogliamo permettere alla gente di uscire e di incontrarsi – dicono quelli comitato -. Si tratta di persone che hanno investito del denaro anche per avere una vigilanza privata. La percezione della sicurezza è migliorata, negli ultimi due anni c’è stata un inversione di tendenza, adesso occorre far rivivere la zona con nuove di attività commerciali, studi professionali, piccole imprese, famiglie e studenti».

A Fontivegge c’è un palazzo chiuso da 7 anni, murato e fasciato con delle reti. Una storia complessa: si tratterebbe di uno stabile di proprietà Inail. E’ chiuso, si deteriora, crea deterrente allo sviluppo. Uno stabile che potrebbe, invece, essere affittato o venduto.

Il comitato Uniti per Fontivegge è organizzato in gruppi di lavoro: lo sviluppo socio economico, la sicurezza, il verde, l’immobiliare. Un’organizzazione complessa con dei sottogruppi che fanno capo al presidente Claudio Valeri.

Fontivegge morfologicamente è un’area predisposta per le attività commerciali e per una espansione socio-economica. Luisa Spagnoli non a caso aveva aperto lì la sua attività.

Il Bando per le periferie rappresenta una boccata di ossigeno per questa area. Si tratta di 17 milioni euro, una bella cifra, che potrebbe dare una svolta definitiva al luogo. Il Governo lo aveva inizialmente bloccato, ma poi sboccato. Il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, ha rassicurato i cittadini dicendo che rientrerà nel patto di stabilità.

Un progetto bellissimo, studiato nei minimi particolari, con un bel parco, con la riqualificazione di tutta la zona, anche della stazione e dello scalo merci.

«Fare l’interesse del cittadino e del territorio – dice Uniti per Fontivegge -, significa stare sempre più vicino alla gente».

 

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