Fondazione Carit approva il bilancio 2024, crescita e investimenti

Fondazione Carit approva il bilancio 2024, crescita e investimenti

Il patrimonio sale a 237 milioni, 10 milioni per il territorio

La Fondazione Carit ha approvato all’unanimità, nella giornata odierna, il bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2024. L’approvazione è avvenuta a seguito del parere favorevole espresso dall’Assemblea dei Soci il 28 aprile scorso. In questa occasione, è stato confermato il buon andamento economico della Fondazione, che ha registrato un incremento dell’indice di redditività del patrimonio investito. Nel 2024, infatti, il rendimento è salito dell’1,45%, passando dal 5,48% del 2023 al 6,93%. Questo positivo risultato ha permesso di consolidare il patrimonio netto, che è arrivato a 237.533.341 euro.

Nel rapporto annuale dell’ACRI, la Fondazione si è confermata al 31° posto tra le Fondazioni italiane e al 14° tra le Fondazioni medio/grandi, riflettendo l’importante ruolo che essa riveste nel panorama delle istituzioni italiane.

Nel corso dell’anno, la Fondazione ha deliberato oltre 10 milioni di euro a favore del territorio, in risposta a 137 richieste provenienti da bandi generali e tematici. Tali erogazioni hanno riguardato progetti nei settori della ricerca scientifica, della cultura, della salute, dell’educazione, del volontariato e dello sviluppo locale. Nello specifico, il 4% delle risorse è stato destinato alla ricerca, il 21% ad arte e cultura, il 7% alla salute pubblica, il 21% all’educazione, il 20% al volontariato e il 26% allo sviluppo locale.

L’iniziativa della Fondazione è stata particolarmente significativa nel supportare eventi culturali e sportivi, come il campionato di canottaggio a Piediluco, il Terni Influencer & Creator Festival e Umbria Jazz Weekend. Quest’ultimo, in particolare, ha riscosso un grande successo, con concerti gratuiti tenuti in piazze e vie del centro di Terni, oltre che nella suggestiva location della Cascata delle Marmore. Un altro evento di rilevo è stato il concerto “Back to Bach”, realizzato con il trombettista Paolo Fresu. La Fondazione ha anche dato il suo contributo al restauro di beni storici come la chiesa Abbaziale di San Pietro in Valle a Ferentillo, finanziando il recupero di opere d’arte e l’installazione di un impianto di illuminazione.

Tra le iniziative musicali, spiccano i concerti di “Anthony Strong & Colors Jazz Orchestra” all’Anfiteatro Romano e il tradizionale concerto di Natale con il violoncellista Ettore Pagano. Il 2024 ha visto anche la realizzazione della mostra “Da Degas a Boldini”, incentrata sull’impressionismo tra Francia e Italia, inaugurata ad aprile 2025.

Nel 2024 la Fondazione ha inoltre contribuito con un contributo significativo al restauro e alla valorizzazione di beni storici, con progetti come il restauro del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Terni, per il quale è stato stanziato un contributo di 2,3 milioni di euro. La Fondazione ha anche investito 1 milione di euro nell’Anfiteatro Romano di Terni nell’ambito dell’ART BONUS. Un altro intervento di rilievo riguarda la piazza Garibaldi di Narni, dove è stato finanziato il restauro della fontana monumentale con un contributo di 800.000 euro, che è stato successivamente aumentato a 1 milione di euro nel 2025.

Anche nel settore sociale la Fondazione ha continuato a impegnarsi. Nel 2024, infatti, ha prorogato il suo impegno nel Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, stanziando una somma di 437.187,12 euro. Inoltre, la Fondazione ha continuato a contribuire al progetto “Fondazione con il Sud” con un impegno di 248.402 euro. Ha inoltre partecipato al “Fondo Repubblica Digitale”, con una delibera per l’anno 2024 pari a 1.088.985,21 euro.

In tema di collaborazione, la Fondazione ha continuato a lavorare a stretto contatto con altre realtà culturali e sociali, sia a livello regionale che nazionale. In particolare, ha partecipato ad iniziative promosse dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre, un organismo di cui fa parte fin dalla sua costituzione. Tra i principali progetti sostenuti a livello regionale, si segnala il sostegno al Teatro Stabile dell’Umbria e la valorizzazione del patrimonio artistico regionale, come il restauro degli affreschi nella chiesa di San Nicola a Scheggino.

Nel contesto delle collaborazioni nazionali, un altro sviluppo significativo per la Fondazione è la nomina del suo Presidente, l’avv. Emiliano Strinati, nel Consiglio di amministrazione dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio). La nomina, avvenuta il 29 aprile 2025, segna un importante riconoscimento per il lavoro svolto dalla Fondazione a livello nazionale.

In generale, il 2024 si conferma come un anno di consolidamento per la Fondazione Carit, che ha continuato a svolgere un ruolo cruciale nella promozione della cultura, dello sviluppo territoriale e delle iniziative sociali, con l’impegno costante a favore della comunità e della valorizzazione del patrimonio locale.

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