Flashmob traportatori, camionisti di nuovo sulla E45, siamo diventati fantasmi

Flashmob traportatori, camionisti di nuovo sulla E45, siamo diventati fantasmi

La FAI Umbria – Federazione degli Autotrasportatori Italiani sezione Umbria – stante le gravi difficoltà in cui versa il settore, ha organizzato, per il giorno sabato 23/10/2021 alle ore 10,00, presso il distributore IP – SS E45 direzione nord, Km 76, di Lidarno – un flashmob per sensibilizzare le istituzioni e i consumatori sui rischi che questa situazione può comportare per l’intero sistema-Italia.

Carlotta Caponi
Segretario FAI Umbria


Autotrasportatori erano considerati EROI

Se a marzo 2020 gli autotrasportatori erano considerati EROI a distanza di poco più di un anno e mezzo siamo diventati FANTASMI!
Oggi è a rischio l’intero sistema della logistica nazionale: a marzo 2020, nonostante il timore per il virus (di cui non conoscevamo né la pericolosità, né avevamo grandi indicazioni sulla trasmissibilità) e spesso, nostro malgrado, anche senza i necessari DPI (allora introvabili), i nostri operatori NON si sono mai tirati indietro e, grazie al sacrificio di questi, abbiamo garantito gli approvvigionamenti di merci ai negozi e materie prime alle industrie.

Oggi, non siamo più in grado di offrire le stesse garanzie:
Rischiamo la paralisi delle nostre flotte!

AAA cercasi Autisti!
Secondo le stime dell’Osservatorio nazionale dell’autotrasporto, al comparto della logistica mancano oltre 17 mila autisti che, senza l’attivazione di strumenti “correttivi”, in breve tempo potrebbero arrivare ad oltre 40 mila. Fonti IRU (International Road Union – organizzazione mondiale del trasporto su strada) fotografano una realtà molto particolare: l’età media a livello globale degli autisti si avvicina ai 50 anni e sta aumentando ogni anno con un sempre minor numero di giovani che, nonostante le alte percentuali di disoccupazione giovanile, si avvicinano a questo mestiere.

L’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro con l’oggettiva difficoltà di procedere al tampone rispettando modalità e tempi lavorativi ci costringerà a sospendere i nostri autisti dal loro impiego perché nessuno sta considerando la specificità del nostro lavoro! Sarebbe sufficiente creare degli “hot spot” per i tamponi su strada o consentire ai nostri autisti che non sono riusciti a fare in tempo il tampone di recarsi al luogo di carico/scarico senza scendere dal mezzo e con qualcuno che gli scarichi la merce (ove possibile)

L’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti

L’aumento incontrollato del prezzo dei carburanti (gasolio +20/25% – GNL +100%) sta avendo ripercussioni che si annunciano drammatiche per l’autotrasporto. La vera beffa? Il metano!!! La crescente attenzione alle tematiche ambientali, unite ai fondi precedentemente stanziati dal MiT per la transizione ecologica , hanno spinto molte aziende ad operare una conversione delle loro flotte. Queste aziende versano oggi in difficoltà ancora maggiori: un paradosso se pensiamo al principio ispiratore di questi tempi “chi inquina paga”…nel nostro caso le aziende inquinano meno e stanno affrontando costi impensabili rispetto a qualche mese fa”.

I rincari delle maggiori voci di costo dell’autotrasporto: pneumatici, assicurazioni, costi per la sicurezza, camion, pezzi di ricambio. Il rincaro delle materie prime, oltre che alluminio e acciaio (oltre 20% da inizio anno) si ripercuote pesantemente sul nostro settore

“Senza autisti e con i prezzi dei carburanti tradizionali e alternativi a questi livelli, molte aziende saranno costrette a fermare i propri mezzi nei piazzali anche per limitare le perdite: senza un intervento deciso del Governo, saremo sempre più impossibilitati a garantire i servizi di trasporto.

 

 

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