Filippo Ciavaglia, 2019 anno di grane difficoltà, 2020 possibile inversione

 
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Cgil Perugia, appello ai sindaci, mettiamo in sicurezza il territorio
Filippo Ciavaglia

Filippo Ciavaglia, 2019 anno di grane difficoltà, 2020 possibile inversione

Quello che si chiude è stato un anno pieno di difficoltà per il nostro territorio, con il perdurare di una crisi economica che è aggravata dalle difficoltà delle zone colpite dal terremoto. Il 2020, dunque, può e deve rappresentare l’anno dell’inversione di tendenza, anche grazie alle opportunità che derivano dalle ingenti risorse economiche di cui il nostro territorio potrà beneficiare”. Con queste parole, Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, ha aperto la conferenza stampa di fine anno tenuta stamattina, 27 dicembre, insieme alla segreteria della Camera del Lavoro.

Ciavaglia ha voluto anche dare però due “buone notizie”: la prima riguarda due iscritti alla Cgil di Perugia che sono stati protagonisti nei giorni scorsi di una disavventura internazionale con tanto di atterraggio di emergenza in Canada, a causa delle condizioni di salute di uno dei due umbri. Ora la coppia, anche grazie alla solidarietà che si è messa in moto e all’intervento delle istituzioni, ha fatto rientro in Italia. La seconda buona notizia arriva da Città di Castello, dove prosegue la bella esperienza di Ceramica Noi, l’azienda salvata e recuperata dai suoi lavoratori con un’operazione di workers-buyout, che ha visto la Cgil, insieme a Legacoop, affiancare e sostenere le maestranze per salvare il lavoro.
Per il resto però dobbiamo certamente parlare di un bilancio negativo – ha continuato Ciavaglia – dato non solo dalle difficoltà delle aziende che si ripercuotono sui lavoratori, ma anche da un indebolimento del welfare e da un aumento delle disuguaglianze, mentre le inchieste della magistratura che hanno toccato istituzioni e politica hanno allargato ulteriormente la frattura tra i cittadini e i loro rappresentanti. Per questo – ha concluso Ciavaglia – pensiamo che nel 2020 sia necessario un rinnovato protagonismo dei cittadini e dei lavoratori nell’elaborazione di un progetto  dal basso per il rilancio per l’Umbria”.

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