(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – Avrà al centro i lavori in corso per il Masterplan Città di Castello smart l’edizione 2013 della Fiera delle Utopie Concrete, in programma per tre fine settimana – fino al 2 novembre – nel comune altotiberino. La manifestazione, giunta quest’anno alla sua ventunesima edizione, è stata inaugurata sabato 18 ottobre con un incontro dedicato alle “ecofeste” e a come “gestire eventi a basso impatto ambientale”. Partendo dall’esempio concreto di Altrocioccolato, kermesse certificata come “eco” anche grazie alla collaborazione di Sogepu (per la gestione dei rifiuti) e della stessa Fiera delle Utopie Concrete (per la compensazione delle emissioni di CO2). L’incontro, promosso in collaborazione con Altrocioccolato – che animerà il centro cittadino tifernate per questo fine settimana – è stato l’occasione per tracciare un primo bilancio della nuova normativa umbra, ad un anno dalla sua entrata in vigore. “Come Ente regionale – ha sottolineato Silvano Rometti, Assessore all’Ambiente della Regione Umbria – stiamo mettendo in campo azioni concrete per ridurre la produzione dei rifiuti. Ci siamo mossi forse un po’ più tardi di altre regioni, ma nel giro di poco tempo abbiamo raggiunto livelli lusinghieri, come il 50% di raccolta differenziata”. Un numero che fa il paio con il bel balzo in avanti delle feste che hanno ottenuto il nuovo riconoscimento “eco” – 143 quest’anno, a fronte della ventina degli anni passati – grazie al proprio qualificato livello di compatibilità ambientale rispetto a una corretta gestione dei rifiuti e un minore impatto sull’ambiente.
La Fiera delle Utopie Concrete, fondata del 1988 dal pacifista e ambientalista altoatesino Alexander Langer, proseguirà sabato 19 ottobre – dalle 9 nella Sala conferenze dell’Hotel Le Mura di Città di Castello – con il primo dei 3 “Laboratori del futuro” dedicati all’analisi di altrettanti aspetti centrali del Masterplan Città di Castello smart. Proponendo soluzioni territoriali per quanto riguarda cultura e turismo (sabato 19 ottobre, appunto), integrazione e inclusione sociale (il 26 ottobre), innovazione e produttività (sabato 2 novembre), con un approccio che da Città di Castello potrebbe essere replicato con successo anche in altre città di medie dimensioni – e dalla vocazione “smart” – nel resto del Paese.

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