Coronavirus, crisi piccole e medie imprese, serve ruolo attivo delle istituzioni

Coronavirus, crisi piccole e medie imprese, serve ruolo attivo delle istituzioni

Nel corso della sessione di Question time della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il consigliere Vincenzo Bianconi (gruppo Misto) ha chiesto di conoscere “quali sono gli intendimenti per arginare la crisi delle piccole e medie imprese commerciali e artigiane umbre”. Illustrando l’atto in Aula, Bianconi ha detto che “la crisi è sotto i nostri occhi, nei centri storici, sempre più tristi e deserti. Studi di Confcommercio e Cna Umbria segnalano per le piccole e medie imprese un calo di oltre 30 per cento per il commercio e oltre 20 per quanto riguarda le piccole aziende artigiane.

Eppure le piccole e medie imprese agricole, artigiane e commerciali umbre rappresentano la spina dorsale della nostra economia, creano occupazione di qualità e forniscono un presidio per il territorio e un servizio irrinunciabile per i quartieri. Come ricorda anche Confcommercio Umbria le cause di questo declino non sono soltanto globalizzazione, e-commerce e cambiamenti culturali, ma anche scelte miopi e dannose a livello comunale, regionale e nazionale, che hanno consentito la cementificazione selvaggia della grande distribuzione e non tutelano adeguatamente la qualità delle produzioni locali.

Un’onda anomala non può essere fermata, ma possiamo e dobbiamo provare a cavalcarla, invece di esserne travolti. Per farlo serve però un ruolo attivo delle istituzioni, che devono proteggere e valorizzare le produzioni di qualità, garantire le filiere e l’origine dei prodotti, assicurare che le piccole imprese sane abbiano credito bancario, sostenerle nella transizione tecnologica e nel processo di internazionalizzazione. Dobbiamo però agire subito, senza più slogan che sentiamo da anni, ma utilizzando da domani le risorse e gli enti partecipati che già abbiamo. Serve ruolo più attivo di Gepafin e Sviluppumbria per affrontare l’emergenza ed attivare misure strutturali”. L’assessore Michele Fioroni ha risposto spiegando che “il Coronavirus avrà un impatto economico molto vasto, non limitato a commercio e turismo. Il blocco delle gite, ad esempio, avrà effetti rilevanti. La piccola impresa subisce la crisi sotto molti punti di vista, dalla produzione ai trasporti.

E questa situazione si ripercuote sui lavoratori. Ieri abbiamo attivato una task force per fare una ricognizione sulle richieste delle imprese: da quanto emerso non basterà la cassa integrazione, serviranno misure per il finanziamento del capitale circolante. È prevista una convocazione della Commissione Attività produttive per valutare proprio questa situazione. Vogliamo essere efficaci nell’emergenza e portare nei tavoli istituzionali delle richieste per misure specifiche ad attuazione veloce”. Nella replica, Bianconi ha chiesto di ricevere “le linee di sviluppo strutturali annunciate dall’assessore” ribadendo che “Gepafin e Sviluppumbria potranno aiutare, dato che quello del credito sarà il vero tema da affrontare”.

 
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