Confindustria, riconfermato Alunni, ai politici le priorità del prossimo governo

Confindustria, riconfermato Alunni, ai politici le priorità del prossimo governo

Confindustria, riconfermato Alunni, ai politici le priorità del prossimo governo

“La sola via per far sviluppare l’industria e l’economia dell’Umbria passa dalla crescita dimensionale delle sue imprese, delle nostre imprese, che è legata in modo indissolubile all’internazionalizzazione. Non dobbiamo avere paura di parlare al futuro”. Lo ha detto Antonio Alunni, riconfermato alla presidenza di Confindustria Umbria, durante la sua relazione al Teatro Lyrick di Assisi

Il presidente degli industriali umbri ancora per il biennio 2019-2021 ha sottolineato: “Per crescere le nostre imprese hanno bisogno del lavoro, dell’intelligenza e della creatività di chi le possiede e di chi le gestisce. Hanno bisogno di una visione lungimirante, hanno bisogno di un ambiente favorevole all’impresa e all’industria e crearlo è compito e responsabilità degli attori politici, a ogni livello”.

Il presidente Alunni ha poi ricordato che la peculiarità della regione è la presenza di numerose imprese che sono relativamente meno efficienti.

“Queste imprese – ha affermato – sono la causa del dato aggregato negativo per ciò che concerne la produttività del lavoro. Le dimensioni limitate delle imprese manifatturiere costituiscono un fattore negativo, in quanto l’investimento nella internazionalizzazione e nell’innovazione richiede un forte supporto finanziario”.

Alunni ha così voluto indicare alle forze politiche in competizione per le elezioni regionali quelle che secondo Confindustria Umbria sono le priorità che il prossimo governo dovrà perseguire, “se vorrà essere funzionale alla prosperità della nostra regione”: dare una identità chiara, netta e riconosciuta in Italia e nel mondo all’Umbria; dotare la regione di infrastrutture alla pari delle altre regioni più avanzate dell’Italia; politiche efficaci rivolte alla formazione del capitale umano; processo di revisione della regolamentazione a livello regionale che impatta sull’economia; innovazione, con il fine di sempre meglio posizionare il tessuto industriale sui segmenti del mercato a più alto valore aggiunto; aumentare, accelerare e rafforzare il processo di internazionalizzazione delle imprese; favorire strumenti di finanza alternativa a quella del credito bancario attraverso un” azione delle agenzie regionali più incisiva e convinta; valorizzare la sanità privata in Umbria.

“Confindustria Umbria – ha concluso Alunni – è pronta a cooperare, come ha sempre fatto in passato, con il nuovo governo regionale per la realizzazione di queste priorità. Noi però possiamo agire bene, creare posti di lavoro e ricchezza per tutti, soltanto se intorno all’impresa c’è una comprensione veritiera e diffusa della nostra missione e della nostra azione”.

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