
(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “Finalmente le richieste avanzate da tempo da Confartigianato sono state fatte proprie dal presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, che recentemente ha sostenuto: ‘se il Sistri non funziona è meglio cambiare rotta’. Ora attendiamo la risposta dei ministri dell’Ambiente, Andrea Orlando, e dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, alle indicazioni espresse nell’interrogazione parlamentare, presentata dallo stesso Realacci”. Con queste parole Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, sottolinea la necessità di superare il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) che “ha prodotto soltanto inefficienze – ha aggiunto il segretario –, complessità e inutili costi per le imprese chiamate ad attuarlo. Negli ultimi tre anni il Sistri è costato agli imprenditori tantissimo e non ha, di fatto, mai funzionato. Per questo va completamente riprogettato e sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che risponda a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità”. Gauzzi procede, poi, a esplicitare i motivi della mancata applicazione del Sistri. “Sono le procedure complicate e costose – ha spiegato il segretario di Confartigianato Imprese Perugia –, problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi Usb e nell’installazione delle black box, i malfunzionamenti, i continui correttivi legislativi e procedurali. Nessuno mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie, ma bisogna riuscire a farlo con modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed efficaci risultati. Facciamo come hanno fatto gli altri grandi Paesi dell’Europa”.

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