Dopo lo striscione appeso al palazzo della provincia con scritto “Senza provincia niente servizi, strade scuole, ambiente, rischio idraulico, rischio sismico e centro dell’impiego”, continua la protesta della RSU della provincia di Perugia.
La Befana, infatti, arriva in anticipo per il governo e gli porta una calza enorme di solo carbone, perché con la soppressione delle Province, taglia i servizi essenziali ai cittadini.
“Una calza come simbolo di protesta, ma con dentro le nostre speranze, le nostre preoccupazioni che qualcuno ci ascolti, sia a livello regionale, sia nazionale”. A dirlo e Lanfranco Ghiani, rappresentante sindacale unitario RSU CGIL della Provincia di Perugia.
“Le preoccupazioni sono tante – ha spiegato – come quello del rischio delle strade, delle scuole, dell’ambiente e di tutti i servizi che ha la provincia”.
“Non c’è niente di nuovo, aspettiamo il 15 gennaio, dopo questa data – aggiunge il rappresentante sindacale – le prime intervenire saranno le scuole se non ci saranno i fondi per il riscaldamento. Per le strade non c’è il sale e i mezzi hanno bisogno del carburante per spalare la neve”.
Nell’eventualità se non si risolvesse nulla i dipendenti procederanno a forme di protesta ad oltranza: “Sì, faremo sia l’occupazione della provincia, sia della E45, un blocco totale, siamo al 100% pronti a fare questa protesta, non ci fermeremo qui – conclude Ghiani – non è questo che ci spaventa. E’ il governo che ci deve sentire, compreso anche a livello regionale”.
[divider]








Commenta per primo