I dati su occupazione e Pil premiano la provincia di Perugia
I dati ufficiali emessi dall’istituto centrale delineano un quadro di consolidamento per il sistema produttivo locale, smentendo le tesi di un declino strutturale nel territorio. Secondo quanto documentato nel bilancio analitico dell’anno precedente, la crescita complessiva si è attestata sullo 0,5 per cento, allineandosi all’andamento della media nazionale. Questa progressione si è verificata in un contesto internazionale complesso, rallentato dalle tensioni geopolitiche globali e dai conflitti in corso, fattori che tuttavia non hanno arrestato la ripresa interna.
Il primato del mercato del lavoro
La spinta principale deriva dall’andamento occupazionale, che ha registrato un avanzamento storico per l’intero territorio. Il tasso di occupazione ha infatti raggiunto la quota del 69,1 per cento, posizionandosi significativamente al di sopra della media italiana, ferma al 62,5 per cento. Parallelamente, l’indice di disoccupazione ha mostrato una contrazione costante, scendendo fino al 4,6 per cento, una delle percentuali più basse degli ultimi decenni. Questa stabilità occupazionale si riflette in modo diretto sulla capacità di spesa delle famiglie residenti, il cui reddito disponibile è aumentato del 3,0 per cento, superando i parametri di crescita del resto del Paese.
Espansione del turismo e comparto immobiliare
Un apporto fondamentale al bilancio regionale è giunto dal turismo, che ha registrato un nuovo picco storico superando la soglia dei quasi 8 milioni di presenze complessive. A trainare il comparto è stata soprattutto la componente dei visitatori internazionali, aumentata del 16,3 per cento nel corso dei dodici mesi. Di conseguenza, l’attrattività territoriale ha generato riflessi immediati sul mercato del mattone, dove le compravendite immobiliari hanno segnato un incremento del 10,9 per cento, un valore che doppia quasi la media nazionale stabilizzata al 7,4 per cento. Anche gli indicatori del Benessere equo e sostenibile evidenziano una situazione migliore rispetto alla media nazionale, con parametri favorevoli sul contrasto alla povertà e alle disuguaglianze sociali.
Strategie industriali e fondi europei
La maggioranza consiliare ha espresso soddisfazione per gli esiti della relazione, attribuendo i traguardi alle politiche economiche attuate dalla giunta guidata dalla presidente Stefania Proietti. Tra le azioni determinanti spicca l’efficace impiego delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha permesso di sbloccare opere pubbliche precedentemente in ritardo. Sul fronte manifatturiero, le linee guida regionali stanno supportando la riconversione industriale del polo siderurgico di Terni, dove sono attualmente attivi investimenti focalizzati sulla sostenibilità ambientale per un valore superiore a 1,1 miliardi di euro.
Superamento delle criticità passate
I rappresentanti della maggioranza in Assemblea legislativa hanno sottolineato come i nuovi indicatori segnino una netta discontinuità rispetto alle passate gestioni di centrodestra. La precedente amministrazione viene descritta nella nota politica come priva di una visione strategica lungimirante, caratterizzata da un progressivo indebolimento delle reti infrastrutturali e sanitarie. Proprio l’ambito sanitario rappresenta uno dei punti più complessi da risanare, a causa di un saldo negativo nella mobilità interregionale che ha continuato a mostrare criticità nel periodo successivo alla crisi pandemica. I vertici della maggioranza hanno concluso ribadendo l’intenzione di proseguire lungo la linea programmatica tracciata, utilizzando i dati dell’istituto di vigilanza come base oggettiva per consolidare la modernizzazione della regione.

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