Proietti e De Rebotti: “Prima i contenuti dell’accordo”
La presidente e l’assessore evidenziano come il lungo percorso che ha coinvolto le istituzioni e i rappresentanti dei lavoratori sia stato segnato da una costante ricerca di serietà e concretezza. Dopo anni di dichiarazioni ottimistiche, promesse e continui rinvii, ora viene chiesto un cambio di passo: prima di procedere a nuovi annunci, è necessario che il testo dell’accordo contenga impegni verificabili e calendari certi, in grado di offrire garanzie concrete per il futuro dell’impianto.
Secondo la Regione, il dialogo avviato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, così come con le organizzazioni sindacali, ha rappresentato una base solida per affrontare un negoziato delicato e articolato. La complessità del confronto con la proprietà dell’Ast ha richiesto un impegno costante per individuare soluzioni tecnicamente e strategicamente valide, in grado di rispondere alle esigenze di rilancio produttivo, sostenibilità ambientale e tenuta occupazionale.
Tra i punti centrali del confronto in corso vi sono il rispetto degli impegni contenuti nel piano industriale, l’avvio di investimenti per la riconversione e l’efficientamento ambientale dello stabilimento, e l’attuazione di interventi volti a contenere i costi energetici, elemento che fino a oggi ha inciso in maniera significativa sul percorso negoziale. La Regione Umbria, in sintonia con il Governo, ha mantenuto aperto un tavolo permanente con tutte le parti coinvolte, nella convinzione che solo un metodo condiviso e trasparente possa portare a un risultato duraturo.
Per la giunta regionale, il prossimo passo dovrà essere quello di presentare pubblicamente i contenuti dell’Accordo di programma, in modo che tutti – dalle istituzioni all’azienda, fino alle rappresentanze dei lavoratori – possano esprimere un giudizio ponderato e fondato. Solo in seguito, una volta accertata la solidità degli impegni assunti e chiarite le modalità operative e le tempistiche, sarà possibile procedere alla firma del documento. E solo allora, secondo Proietti e De Rebotti, sarà lecito parlare di obiettivi raggiunti.
La presidente e l’assessore mettono in guardia dal rischio di generare nuove aspettative infondate. Dopo anni di attese e incertezze, la comunità ternana merita risposte precise, non ulteriori illusioni. È questo, secondo l’amministrazione regionale, l’unico modo per restituire credibilità a un processo che ha coinvolto migliaia di lavoratori e un’intera città, fortemente legata al destino del sito industriale.
Proietti e De Rebotti sottolineano inoltre che l’attenzione non deve spostarsi su rivendicazioni o protagonismi, ma deve rimanere centrata sull’obiettivo comune: garantire la continuità produttiva, l’occupazione e la sostenibilità dello stabilimento. L’invito è quindi a mantenere un profilo istituzionale e collaborativo, evitando dichiarazioni premature che potrebbero compromettere il clima di fiducia costruito in questi mesi.
Alla luce delle recenti evoluzioni, la Regione ribadisce il proprio impegno a seguire l’intero iter fino alla conclusione dell’accordo e oltre, monitorando costantemente l’attuazione degli interventi previsti. Il ruolo delle istituzioni, secondo quanto emerso, sarà cruciale per assicurare che gli investimenti promessi si traducano in risultati misurabili e in benefici reali per il territorio.
Il caso Ast rappresenta uno snodo decisivo per il futuro industriale di Terni e dell’intera Umbria. È anche un banco di prova per verificare la capacità del sistema pubblico e privato di costruire un percorso condiviso, capace di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e diritti dei lavoratori. Il messaggio che arriva dalla giunta umbra è chiaro: servono meno parole e più fatti, meno annunci e più responsabilità.
Nel frattempo, il confronto con il Governo e le rappresentanze sindacali prosegue, con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi alla definizione completa dell’accordo. La partita si gioca su più tavoli, ma la condizione posta dalla Regione resta invariata: prima di qualsiasi celebrazione o comunicazione ufficiale, occorre garantire la piena trasparenza sugli impegni assunti e sulle tempistiche operative.
Solo così – concludono Proietti e De Rebotti – sarà possibile valorizzare davvero il lavoro svolto da tutte le parti coinvolte e fornire una risposta concreta a chi, da troppo tempo, attende certezze sul futuro dello stabilimento ternano.

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