(umbriajournal.com) by Avi News TERNI – “Dopo aver appreso del fallimento nella notte della trattativa fra azienda, governo e sindacati, intendiamo manifestare il nostro dissenso verso il persistere nell’atteggiamento intransigente dei vertici dell’Ast esprimendo la massima solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori del polo siderurgico ternano e alle loro famiglie”. È questo il commento che arriva dal Partito socialista di Terni dopo la proposta avanzata dal governo, mercoledì 8 ottobre, alle parti coinvolte, che prevedeva che il piano industriale dell’azienda cambiasse nel senso dell’impegno a garantire il mantenimento del sito industriale e della capacità produttiva dell’area a caldo e dell’area a freddo, investimenti per 110 milioni di euro più lo spostamento a Terni della linea di laminazione di Torino e il rafforzamento della struttura commerciale, sia sul mercato italiano che internazionale. Sul piano occupazionale gli esuberi sarebbero dovuti passare da 550 unità a 290, da gestire, secondo la proposta del Mise, con procedure di mobilità volontaria e incentivata. Il governo aveva inoltre offerto un’azione attiva di ricollocamento dei lavoratori eventualmente residuali dal processo di uscita. “Purtroppo – aggiungono dalla segreteria provinciale di Terni del Psi – la linea intransigente dell’Ast ha respinto tale proposta, tra l’altro non accolta nemmeno dalle rappresentanze sindacali per opposti motivi. Ci auguriamo ora che le parti continuino a mantenere aperto un canale di dialogo, evitando da parte dell’azienda azioni unilaterali che non farebbero altro che provocare tensioni sociali in un territorio già molto provato dall’attuale crisi economica e soprattutto da questa incertezza sul futuro del polo siderurgico ternano”.
“Per nostro conto – concludono –, ci faremo carico di sollecitare tutte le istituzioni locali, a cominciare dalla Regione, affinché facciano sentire la propria voce nelle sedi istituzionali in modo che i contenuti della bozza di accordo elaborata dal governo possa comunque rappresentare la base consolidata per poter continuare il percorso intrapreso”.

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