Alleanze e distretti per rigenerare l’Umbria economica

Alleanze e distretti per rigenerare l’Umbria economica

Proietti: serve fiducia tra istituzioni e imprese umbre

La Sala dei Notari ha ospitato Imprese Futuro Umbria 2025, evento promosso da Confcommercio Umbria nel quadro degli 80 anni dell’associazione, al centro del quale è emersa una visione collettiva per il rilancio del tessuto economico e sociale regionale. La giornata, che ha raccolto rappresentanti istituzionali, accademici e imprenditori, si è proposta come luogo di confronto concreto sulle strategie di rigenerazione urbana, innovazione e sviluppo sostenibile delle comunità territoriali umbre.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, nel corso della sessione conclusiva, ha ribadito la necessità di costruire un metodo condiviso tra amministrazioni e sistema produttivo, fondato su relazioni trasparenti, ascolto reciproco e progettualità condivise. “La ripartenza non si misura soltanto in numeri – ha sottolineato – ma nella qualità dei legami che uniscono pubblico e privato. Senza relazioni non si riaccende l’economia dei nostri territori”.

Proietti ha ricordato l’impegno della Regione al fianco delle imprese, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione e commercio elettronico, alla valorizzazione dei centri urbani e all’economia di prossimità. Ha annunciato la prosecuzione del percorso partecipato sui distretti del commercio, con un incontro regionale fissato per l’11 novembre, in cui verranno coinvolti stakeholder e operatori del settore. Parallelamente, la Regione sta aggiornando la normativa sul commercio elettronico, ferma al 2014, per renderla coerente con le nuove sfide della competitività e con la metamorfosi dei modelli di consumo.

Il messaggio centrale della presidente ha riguardato anche la Zona economica speciale (Zes), definita “un’opportunità concreta da utilizzare fino in fondo”. Proietti ha spiegato che gli imprenditori chiedono tempi certi, regole chiare e semplificazione amministrativa, condizioni che la Zes può garantire. Tuttavia, ha segnalato la necessità di un confronto con governo e Commissione europea per superare i criteri attuali di perimetrazione dei territori beneficiari. “Non possiamo lasciare fuori aree umbre che condividono le stesse difficoltà di sviluppo – ha precisato –. Semplificazioni e incentivi fiscali devono essere accessibili a tutte le realtà locali che ne hanno bisogno, non soltanto alle città principali”.

In questo dialogo aperto con Roma e Bruxelles, ha aggiunto la presidente, si mira a costruire un modello più equo e capillare di crescita economica. “Regole e risorse non bastano – ha concluso –. Servono fiducia, capacità di ascolto e responsabilità diffusa. È questa la direzione che vogliamo continuare a perseguire.”

Durante la giornata di lavori, introdotta dai saluti di Simone Fittuccia, vicepresidente di Confcommercio Umbria, e dell’assessore comunale Andrea Stafisso, il dibattito si è articolato in una serie di interventi dal forte taglio operativo. L’urbanista Alessandro Balducci del Politecnico di Milano ha illustrato le potenzialità della pianificazione integrata per rigenerare i centri urbani, mentre la studiosa Elena Franco ha proposto modelli ispirati alle economie di prossimità, capaci di restituire centralità sociale e sostenibilità ai quartieri cittadini.

Il confronto nazionale sui distretti commerciali ha messo a confronto esperienze maturate in contesti differenti, con gli interventi di Michele BiselliOscar FusiniJuri Imeri e Matteo Burico, ciascuno portatore di pratiche amministrative e imprenditoriali radicate nei territori.

Al centro della parte pomeridiana, guidata dal direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio Mariano Bella, il concetto di “dal Made in Italy al Sense of Italy” ha suggerito una nuova lettura del valore territoriale delle imprese. Secondo Bella, il futuro delle produzioni umbre risiede nel saper interpretare in chiave contemporanea la tradizione manifatturiera, puntando su qualità, identità e connessione con la comunità locale.

A chiudere la sessione “L’Umbria di domani” sono intervenuti Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti e l’assessore al turismo Simona Meloni, i quali hanno condiviso strumenti e prospettive per il rilancio del sistema produttivo regionale.

Nel bilancio complessivo dell’iniziativa, Confcommercio Umbria ha riaffermato il ruolo determinante dei distretti del commercio come spina dorsale delle economie locali e come punto d’incontro tra amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini. Il futuro, hanno ricordato i promotori, passa da alleanze solide e competenze condivise, che restituiscano vitalità all’Umbria e alle sue città.

Come riportato dalla fonte AUN (Agenzia Umbria Notizie), la giornata di Perugia ha rafforzato un messaggio chiaro: la rigenerazione del tessuto economico regionale non può prescindere da una cooperazione continua tra istituzioni, associazioni e imprenditori. Un modello partecipativo che, nelle parole della presidente Proietti, rappresenta “il vero motore di una crescita equa e sostenibile, capace di guardare al 2025 come anno di rinascita condivisa per l’intera regione”.

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