Agricoltori in piazza a Perugia, confronto con la Regione

Agricoltori in piazza a Perugia, confronto con la Regione

Proietti e Meloni alla protesta Coldiretti: ascolto e impegni

Confronto diretto tra istituzioni regionali e mondo agricolo questa mattina in Piazza Italia, dove si è svolta la manifestazione promossa da Coldiretti per richiamare l’attenzione sulle criticità che interessano il comparto agricolo umbro. All’iniziativa hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni, intervenute dal palco per affrontare alcuni dei temi più rilevanti per gli agricoltori.

Ad aprire gli interventi è stata Meloni, che ha sottolineato come il dialogo con il settore agricolo rappresenti una priorità per l’amministrazione regionale, anche nei momenti di critica e di tensione. L’assessora ha ricordato il proprio legame personale con il mondo rurale, spiegando di provenire da una famiglia contadina e ribadendo come l’agricoltura rappresenti un pilastro fondamentale dell’identità umbra. Senza questo settore, ha osservato, il territorio perderebbe una parte essenziale della propria storia e della propria economia.

Nel suo intervento Meloni ha affrontato anche il tema della semplificazione amministrativa, evidenziando come alcune criticità si trascinino ormai da oltre un decennio. Secondo l’assessora, molti nodi burocratici risalgono al 2014 e richiedono un recupero di anni di ritardi. Proprio per questo, ha spiegato, la Regione sta lavorando su diversi fronti per rendere più snelle le procedure e sostenere concretamente le imprese agricole.

Tra le misure illustrate figura il rafforzamento delle risorse destinate a formazione e consulenza, triplicate rispetto al passato per accompagnare le aziende agricole nell’accesso ai bandi e nella gestione delle pratiche. Interventi sono stati introdotti anche per il bando dedicato ai giovani agricoltori: nel 2025 le procedure sono state semplificate, il contributo massimo è stato portato da 50 mila a 70 mila euro e soprattutto è stata sbloccata una graduatoria rimasta ferma dal 2017. Il bando sarà riproposto anche nel 2026.

Meloni ha poi ricordato che nel corso del 2025 parte dell’attività amministrativa è stata concentrata sulla chiusura del Programma di sviluppo rurale, circostanza che ha comportato rallentamenti su alcune filiere. Per recuperare i ritardi la Regione ha rafforzato la struttura tecnica con nuovi gruppi di lavoro e professionalità dedicate, con l’obiettivo di accelerare pagamenti e completare le procedure ancora aperte.

Per quanto riguarda il futuro prossimo, l’assessora ha annunciato che nel Complemento di sviluppo rurale saranno messi a disposizione 122 milioni di euro nel corso dell’anno. Tra le principali misure in programma figurano un bando da 28 milioni per gli investimenti delle imprese agricole, un nuovo bando Giovani previsto entro maggio e ulteriori interventi destinati a filiere produttive e promozione, per un totale di 18 milioni di euro. A queste risorse si aggiungono 11 milioni dedicati a consulenza e formazione.

Un altro tema affrontato riguarda la tutela dell’origine dei prodotti agroalimentari. La Regione Umbria ha infatti approvato l’adesione al percorso per l’attribuzione dell’origine doganale, scelta che colloca il territorio tra i primi in Italia ad adottare questo strumento di tutela del Made in Umbria. Parallelamente prosegue il lavoro con l’Anci per favorire la presenza dei prodotti regionali nelle strutture ricettive e nella ristorazione.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione della fauna selvatica, in particolare al problema dei cinghiali. La Regione ha previsto 400 mila euro di risarcimenti per il 2025 e 800 mila euro per il 2026 destinati ai danni causati a persone, veicoli e beni. L’obiettivo è affermare il principio della prevalenza dell’attività agricola rispetto alla caccia attraverso la riforma degli Ambiti territoriali di caccia e l’aggiornamento del piano faunistico-venatorio.

Nel suo intervento conclusivo la presidente Proietti ha ringraziato gli agricoltori presenti in piazza, sottolineando l’importanza del dialogo con il settore. L’agricoltura, ha affermato, deve essere riconosciuta come un comparto centrale per l’economia regionale e merita dignità e rispetto.

La presidente ha ribadito l’impegno della Regione nel rafforzare il settore attraverso politiche di semplificazione amministrativa, investimenti nella ricerca e sostegno ai giovani professionisti dell’agronomia. Tra le priorità indicate anche la difesa del suolo agricolo, con l’opposizione alla diffusione di impianti fotovoltaici sui terreni coltivabili, e la promozione dei prodotti umbri nelle mense scolastiche e ospedaliere, superando la logica del massimo ribasso negli appalti pubblici.

L’obiettivo, ha concluso Proietti, è costruire insieme agli agricoltori un sistema capace di valorizzare il lavoro della terra e garantire prospettive solide al comparto agricolo regionale.

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