A Perugia tappa Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

In Umbria le imprese femminili registrate sono 23.389

 
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Camera commercio dell'Umbria 

A Perugia tappa Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

Il “Giro d” Italia delle donne che fanno impresa”, per la partenza della sua dodicesima edizione, ha scelto una data simbolo: il 25 novembre “Giornata Internazionale contro la violenza di genere“. Il via a Torino e poi, una dopo l” altra dieci tappe che si sono snodate lungo un percorso, da nord a sud, verso altrettante città sedi di Camere di commercio.

  • Settima tappa a Perugia sotto l” egida della Camera di commercio e del Comitato per l” imprenditoria femminile.

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Ha introdotto e moderato i lavori Mario Pera, segretario generale della Camera di commercio di Perugia, che ne riferisce in un comunicato. Sono intervenuti: Giuseppe Tripoli segretario generale di Unioncamere italiana, Loretta Credaro, presidente della Camera di commercio Sondrio, che ha illustrato il quarto Rapporto nazionale sull” imprenditoria femminile e Rosalba Cappelletti, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Perugia.

Contributi da Caterina Grechi, presidente del Centro per le pari opportunità della Regione Umbria e Luigi Pittalis, consulente aziendale. Erano molto attese le considerazioni del sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, intervenuto alla tappa di Perugia.

“Il tema dell” impresa femminile va rimesso al centro – ha sottolineato Manzella – ci sono ancora troppo poche imprenditrici in Italia. E troppo poche nei settori ad alta tecnologia, quelli in cui il nostro Paese si gioca molta parte del suo futuro”. Il spottosegretario – sempre secondo quanto riferisce il comunicato – ha parlato di alcuni punti fermi per sostenere la componente femminile del mondo imprenditoriale.

“Il primo è il rafforzamento degli incentivi alle imprese, in cui ai tradizionali contributi per le Pmi a guida femminile si devono affiancare strumenti di finanziamento per le startup. Vi è, poi l” assistenza alle imprese, che deve vedere il sostegno a incubatori e acceleratori specializzati, luoghi nei quali la donna che decide di avviare un” impresa trovi aiuto, competenze, indicazioni”.

“Se il Recovery Fund è l” occasione per affrontare nodi da troppo tempo irrisolti – ha concluso Manzella – quello dell” imprenditoria femminile è uno dei più urgenti. Passa anche da qui un” Italia più competitiva, più giusta, più moderna”.

A detta del segretario generale della Camera di commercio di Perugia, Mario Pera, “le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19. Frenate dalla pandemia nella voglia di mettersi in proprio, le donne d” impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid”.

“Di fronte al Covid, molte aspiranti imprenditrici sono state costrette a fermarsi e attendere un momento più propizio per realizzare i propri progetti di impresa. Tra aprile e giugno di quest” anno, secondo trimestre 2020, in piena pandemia – ha ricordato Pera – le iscrizioni di nuove aziende con una donna al comando sono scese in Umbria del 36,7%. Di poco migliore il dato della provincia di Perugia: – 33,7% le iscrizioni rosa”.

Nonostante questo – ha ricordato Rosalba Cappelletti – in Umbria le imprese femminili registrate sono 23.389, che pesano per il 24,9% sull” imprenditoria locale, un tasso di femminilizzazione tra i più alti d” Italia”. “Gli obiettivi del Comitato per l” imprenditoria femminile di Perugia – ha spiegato – si sono sempre concentrati su alcuni filoni di intervento quali la promozione di indagini conoscitive, per individuare i principali ostacoli che frenano l” accesso delle donne al mondo del lavoro e dell” imprenditoria in particolare, la promozione di iniziative tramite appositi seminari formativi/informativi, la partecipazione alle attività della Camera di commercio nell” ambito dello sviluppo e qualificazione delle donne, specie nel mondo scolastico e nella collaborazione con lo sportello Nuove Imprese, la collaborazione con il Comitato Giovani imprenditori sempre istituito presso la Camera di commercio di Perugia”.

“Le donne imprenditrici, pur nel mezzo di straordinarie difficoltà – ha sottolineato Caterina Grechi – sono ancora una volta le protagoniste del vero rilancio del nostro Paese, e per questo ho inoltrato a tutti i Presidenti dei Centri di Pari opportunità d” Italia l” invito a partecipare al Giro d” Italia delle Donne che fanno impresa e caldeggiare l” ingresso di una rappresentante dei Comitati pari opportunità all” interno dei Comitati imprenditoria femminili di appartenenza”.

Luigi Pittalis, esperto di gestione d” impresa e formatore aziendale, ha presentato quattro indicazioni utili alle imprenditrici che desiderino lanciare un proprio business o migliorarne le probabilità di successo. Un percorso di immediata applicabilità, utile a chiunque desideri verificare la resistenza potenziale del proprio modello a eventuali cambi di scenario.

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