A FOLIGNO PRESENTAZIONE DEI “MUTUI GARANTITI PRIMA CASA” IN UMBRIA

Da sinistra Francesco Maria Mancia, Marco Tili, Salvatore Santucci, Nando Mismetti, Stefano Vinti e Christian Napolitano
Da sinistra Francesco Maria Mancia, Marco Tili, Salvatore Santucci, Nando Mismetti, Stefano Vinti e Christian Napolitano
Da sinistra Francesco Maria Mancia, Marco Tili, Salvatore Santucci, Nando Mismetti, Stefano Vinti e Christian Napolitano

(umbriajournal.com) by Avi News FOLIGNO – In Umbria sono già 46 le richieste, dal 1 gennaio al 24 giugno 2013, per l’attivazione di garanzie sui mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa, soprattutto da parte di giovani coppie e single. Un dato che indica un primo successo della convenzione “Mutui garantiti prima casa”, stipulata, il 29 novembre 2012, tra la Regione Umbria, la società finanziaria Gepafin spa e le banche interessate (Banca di credito cooperativo di Anghiari e Stia, Bcc di Spello e Bettona, Banca di Mantignana e di Perugia, Banca popolare di Ancona, Veneto Banca, Cassa di risparmio di Orvieto, Unicredit spa, Crediumbria e Banca Popolare Etica). L’iniziativa, che in sostanza permette, a chi ne fa richiesta, di avere tassi di interesse calmierati sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima abitazione e una garanzia Gepafin per 25 anni, è stata illustrata, sabato 29 giugno, a Foligno, nella sala Pio La Torre del palazzo comunale. All’incontro folignate c’erano Salvatore Santucci e Marco Tili, rispettivamente presidente e direttore di Gepafin, Stefano Vinti, assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Nando Mismetti e Christian Napolitano, rispettivamente sindaco e assessore alle politiche sociali del Comune di Foligno, e Francesco Maria Mancia, vicepresidente vicario del consiglio comunale di Foligno. La convenzione si rivolge principalmente alle fasce più deboli, per questo tra i requisiti principali per l’accesso al mutuo, c’è un limite per il reddito complessivo che non deve superare i 28mila euro annui come valore Isee, oltre al fatto che il nucleo parentale non deve essere proprietario o comproprietario di altre case. Possono però usufruire delle agevolazioni anche nuclei familiari di futura costituzione, entro sei mesi dalla data di richiesta, i cui componenti, al momento della domanda, fanno parte di altri nuclei anagrafici. “Un meccanismo attivo già nel 2007 – ha spiegato Stefano Vinti –, e che fino al 2012 ha fatto registrare 170 operazioni, di cui 162 nella provincia di Perugia e 8 in quella di Terni. Nei primi sei mesi del 2013 sono già 46 le domande avanzate, di cui Gepafin ne ha prese a carico 34, mentre le restanti 12 sono in corso di istruttoria. Vogliamo accontentare l’aspirazione comune di ogni cittadino di essere proprietario della propria abitazione, in un momento di forte austerità economica, in cui le banche difficilmente concedono mutui”. La garanzia Gepafin non potrà superare l’81 per cento della spesa ammissibile, corrispondente al 90 per cento del mutuo concesso dalla banca. “È una misura – ha continuato Salvatore Santucci – che si propone di assistere le famiglie nell’acquisto della prima casa. L’impostazione è molto semplice: innalzare il più possibile la garanzia, allungare i tempi di rimborso e contenere i tassi. Questo è anche uno strumento utile per facilitare la domanda interna, tant’è che anche gli operatori del settore sono interessati a collaborare con noi e si sono resi disponibili a cofinanziare la misura”. “È stata sbalorditiva – ha voluto sottolineare Marco Tili – soprattutto la risposta delle giovani coppie e dei single. Ciò che è necessario ora è far conoscere la convenzione, per questo stiamo sviluppando un nuovo sito internet, oltre a fare un’operazione di pubblicizzazione attraverso gli istituti di credito convenzionati e gli incontri territoriali, che ci vedranno protagonisti di un piccolo ‘road show’ per i principali comuni umbri”. Primo comune coinvolto è stato quello di Foligno, in cui lo stesso primo cittadino si è reso disponibile a fare da portavoce ad un’iniziativa che “oltre al carattere sociale – ha detto Nando Mismetti –, ha in sé anche la possibilità di facilitare la  ripresa della domanda interna nel settore dell’edilizia”.

 

Maria Galeone

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