Vescovi umbri sotto attacco per le aperture al Pride

Patrocinio Regione a Umbria pride, Family Day, Pro Vita è opportunismo

Vescovi umbri sotto attacco per le aperture al Pride

‘Dopo la Regione, anche la Cei umbra monta sul carrozzone del gay pride’. Il giornale La Verità, mercoledì mattina, è uscito con questo articolo. A seguire: l’arcivescovo di Spoleto dà udienza in pompa magna al capo dell’associazione che organizza le sfilate Lgbt. Il leghista Pillon protesta, salvo essere ricevuto pure lui. Un ecumenismo di facciata che non lascia tranquilli”

L’articolo parla di monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto, dopo aver ricevuto il responsabile di Omphalos Stefano Bucaioni a seguito della dura polemica scatenata dal senatore Pillon contro la presidente Tesei, per aver concesso il patrocinio al Pride umbro. Monsignor Boccardo martedì scorso ha anche incontrato il senatore Pillon.

“Il gay pride – scrive LaVerità nell’articolo firmato da Giorgio Gandola – ha il suo vescovo. Prima o poi doveva succedere, ma è sorprendente che ad essersi autoincoronato di fatto prelato della comunità Lgbtq sia il presidente della Cei umbra, Renato Boccard o, arcivescovo di Spoleto, che non più tardi di un anno fa dal pulpito aveva criticato aspramente il Ddl Zan, additandolo come liberticida.

Boccardo così ha aperto le porte della Chiesa umbra a Stefano Bucaioni facendo un passo avanti e sostenendo – scrive il giornale – che «l’accoglienza e il rispetto della Chiesa c’è nei confronti di tutte le persone a prescindere dalle loro scelte». Evidentemente anche quella di esibirsi in tanga, con effusioni plateali e circondati da falli finti davanti ai bambini.

L’avvicinamento fra Cei umbra e gay pride è maturato nei giorni del patrocinio della manifestazione di Perugia da parte della Regione a guida leghista. La governatrice Donatella Tesei l’ha concesso attirandosi le critiche del senatore Simone Pillon, responsabile regionale delle politiche famigliari del suo stesso partito.

Dalle pagine del settimanale delle diocesi umbre La Voce, intanto, questa mattina è uscito un lungo articolo di Monsignor Boccardo che contiene affermazioni come “la Chiesa non è una roccaforte, ma una tenda capace di allargare il suo spazio e di dare accesso a tutti… La Chiesa, quella vera, non rifiuta nessuno. Una Chiesa selettiva, di puro sangue, non è la santa Madre Chiesa, ma piuttosto una setta”, ci ricorda con insistenza Papa Francesco.

“In questo contesto – scrive Monsignor Boccardo su LaVoce – ben si collocano, dopo l’Umbria Pride e la Giornata mondiale della famiglia, gli incontri che ho avuto recentemente con Stefano Bucaioni, presidente dell’associazione Omphalos di Perugia, e con il senatore Simone Pillon.  In un clima di reciproco cordiale ascolto e di dialogo schietto, abbiamo riletto insieme i recenti avvenimenti, condividendo la volontà di portare ciascuno il proprio specifico contributo all’edificazione di una società sempre più degna e rispettosa di ogni persona umana; e il desiderio di “uscire dalle paludi di una contrapposizione cieca” che non conduce da nessuna parte. Sono convinto che, fin quando non ci si conosce da vicino, si ha paura dell’altro. Conoscersi e dialogare non significa negare o nascondere le differenze, anche forti, che talvolta ci contraddistinguono. Ringrazio entrambi per la disponibilità manifestata, e nutro il desiderio e la speranza che il percorso di incontro e conoscenza ora iniziato possa continuare e portare frutti. Come comunità cristiana vogliamo quindi essere aperti al dialogo e al confronto con tutti gli uomini e le donne di buona volontà. In sostanza, verso una tenda capace di dare accesso a tutti”.


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