Utilizzo Propofol, paziente in rianimazione, avviata indagine interna

 
Chiama o scrivi in redazione


Coronavirus, altro decesso a Perugia, una donna di Città di Castello 

Utilizzo Propofol, paziente in rianimazione, avviata indagine interna

“Sono state attivate le procedure di valutazione interna finalizzate a monitorare la corretta gestione delle complesse procedure per questo tipo di attività sanitarie”. Lo comunica la Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia che, in merito alla denuncia di un paziente ai carabinieri del NAS per un presunto errore di somministrazione di un farmaco – ovvero il Propofol in endoscopia- , oltre a fornire la massima collaborazione agli organi giudiziari, ha aviano un’indagine interna.

Gli investigatori del Nas hanno sequestrato la cartella clinica del paziente. Un cinquantenne perugino, ha denunciato un presunto uso in modo ritenuto non corretto del medicinale ipnotico, il Propofol, somministrato insieme al Midazolam, durante un esame endoscopico da parte di un gastroenterologo. Il paziente nella denuncia ha sostenuto che durante l’esamev è emersa una desaturazione «importante» in seguito alla quale è stato ricoverato in rianimazione con l’insorgenza di una polmonite ab ingestis ritenuta collegata all’uso del Propofol in maniera considerata non corretta. Sarà ora un’indagine della magistratura a fare chiarezza sull’episodio. “Obiettivi dell’azienda – scrive in una nota – sono sempre la corretta gestione e la massima sicurezza del paziente. Per quanto riguarda l’evento accaduto è doveroso mantenere il riserbo delle indagini”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*