Uso improprio del sedativo Propofol durante endoscopia, va in rianimazione

 
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Uso improprio del sedativo Propofol durante endoscopia, va in rianimazione

Un 58enne perugino ha sporto denuncia presso i carabinieri del Nas di Perugia perché ritiene di essere stato vittima di un caso di malasanità. Del caso ne parlano i quotidiani della carta stampata di oggi che riportato alcune dichiarazioni dell’uomo: “Quando sono stato portato in Rianimazione in seguito alla crisi che ho avuto, mi è stata riscontrata una polmonite che ritengo sia stata causata dall’utilizzo del medicinale Propofol, senza avere preventivamente eseguito le attività preparatorie finalizzate ad evitare l’ingresso dei succhi biliari all’interno dei polmoni”.

Il paziente – scrivono i quotidiani -, ricostruisce l’intera vicenda iniziata il 29 aprile scorso quando il 50enne veniva ricoverato in Clinica urologica a indirizzo oncologico per l’applicazione di uno stent renale. Dimesso il successivo 6 maggio si presentava al pronto soccorso il 12 maggio con una perdita di sangue e ricoverato in chirurgia d’urgenza. Di lì la decisione di sottoporlo a un esame endoscopico in gastroenterologia.

L’uomo denuncia – scrivono i giornali – che gli è stata riscontrata una “desaturazione importante” per cui “il medico operatore si è visto costretto a interrompere la procedura e attivare il servizio di rianimazione”.

All’uomo sono stati somministrati Midazolam e Propofol. “Dalla lettura del referto – dichiara l’uomo – ho constatato che mi sono stati somministrati Midazolam e Propofol, a quanto so questi
farmaci, e in particolare il Propofol sono utilizzati sono utilizzati solo in sala operatoria e da parte di anestesisti. E lì non ce n’era nessuno presente, se non dopo la desaturazione”.

Di lì la corsa in rianimazione, la degenza e la terapia che ancora deve svolgere a domicilio con la funzionalità polmonare sinistra compromessa. Il paziente denuncia quindi – riportano i quotidiani -che “il medico che mi ha sottoposto a rettoscopia ha utilizzato impropriamente il Propofol senza svolgere attività preparatorie” e per questo ho avuto poi la polmonite.  I militari del Nas – dopo la denuncia – si sono recati in ospedale dove hanno acquisito tutta la documentazione clinica. Dovranno essere ora gli investigatori a fare luce su quanto successo.

La Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia comunica che, in merito alla denuncia di un paziente ai carabinieri del NAS per un presunto errore di somministrazione di un farmaco, oltre a fornire la massima collaborazione agli organi giudiziari, sono state attivate le procedure di valutazione interna finalizzate a monitorare la corretta gestione delle complesse procedure per questo tipo di attività sanitarie. Obiettivi dell’azienda sono sempre la corretta gestione e la massima sicurezza del paziente. Per quanto riguarda l’evento accaduto è doveroso mantenere il riserbo delle indagini.

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