Usavano fucili non consentiti per caccia al cinghiale denunciati

 
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Usavano fucili non consentiti per caccia al cinghiale denunciati

Usavano fucili non consentiti per caccia al cinghiale denunciati

Il Gruppo Carabinieri Forestale di Terni ha proseguito nello scorso fine settimana l’attività di controllo in materia venatoria nella provincia, con riguardo al controllo della caccia al cinghiale in battuta, attività che registra un aumento degli illeciti perpetrati dai componenti le squadre che, a causa delle peculiari modalità di svolgimento della battuta, possono creare problematiche legate alla sicurezza e all’incolumità delle persone.

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In particolare i controlli sono stati svolti in località Val di Serra, Monte La Croce, Monte Torricella e Poggio Lavarino del comune di Terni dai militari delle Stazioni carabinieri forestale di Terni, Stroncone, Amelia e Ferentillo che hanno controllato n. 16 persone, n. 23 veicoli e n. 3 squadre di caccia al cinghiale.

Gli accertamenti hanno portato al deferimento alla Procura della Repubblica di Terni di due cacciatori entrambi classe 1949 per il reato di caccia con mezzi non consentiti (fucile a canna liscia caricato con n. 5 cartucce) con conseguente sequestro penale di n. 2 fucili e fatto emergere diversi illeciti di natura amministrativa.

Ulteriori controlli sono stati effettuati in località Gallisciano del comune di Amelia, nei quali i militari della Stazione carabinieri forestale di Amelia hanno sorpreso n. 3 persone intente a praticare l’attività di caccia al cinghiale in battuta a distanza non regolamentare dalle strade. Sono stati quindi elevati n. 3 verbali amministrativi e sequestrate le armi e le munizioni.

Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo superiore a 2.000 euro.

1 Commento

  1. Purtroppo i controlli sono pochi quindi i famosi cacciatori “ecologici” fanno quello che vogliono dovrebbero essere applicate punizioni più severe anche economiche onde dissuadere questi atti. Si !sa Che quelli che fanno le battute al cinghiale ove dovrebbe essere anche un responsabile cacciano anche madri e figli invece dei vecchi cinghiali perché sono più “teneri” è tutto dire quindi meglio tralasciare il discorso perché potrebbe sembrare crudele ma questo è quello che succede senza che il responsabile intervenga. Così è l’Italia cacciatrice “ecologica”.

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