La prossima tappa del processo il 16 dicembre a Roma
Prima udienza preliminare oggi presso il Tribunale di Roma nell’ambito del procedimento giudiziario per presunta evasione fiscale a carico dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. Al centro dell’inchiesta, l’attuale sindaco di Terni Stefano Bandecchi, già amministratore della struttura universitaria nel periodo contestato. La seduta odierna è stata riservata all’ascolto del presidente del Consiglio di Amministrazione di Unicusano, Giovanni Puoti, il quale ha fornito chiarimenti di natura tecnica e normativa sull’operato fiscale dell’ente accademico.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tra il 2018 e il 2022 Unicusano avrebbe eluso circa 14 milioni di euro relativi all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES). Le somme, sostiene l’accusa, sarebbero state indirizzate verso soggetti giuridici privati collegati a Bandecchi, configurando un utilizzo commerciale dei fondi. L’elemento centrale del procedimento ruota attorno all’inquadramento dell’università come ente non commerciale, categoria che consente particolari esenzioni fiscali.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato a due provvedimenti di sequestro. Il primo, del valore di 20 milioni di euro, è stato disposto per gli anni dal 2016 al 2020; il secondo, pari a 2,5 milioni, è relativo all’anno fiscale 2021. Il sequestro patrimoniale è stato autorizzato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma in fase istruttoria.
Nel frattempo, in ambito tributario, la Corte di Giustizia Tributaria ha emesso una prima sentenza favorevole a Unicusano. Il ricorso presentato dall’ente universitario contro le contestazioni dell’Agenzia delle Entrate è stato accolto, con decisione non ancora definitiva. La difesa, rappresentata dall’avvocato Filippo Morlacchini, ha sottolineato l’importanza di tale decisione, ritenendola un elemento che conferma la regolarità dell’operato fiscale di Unicusano.
Stefano Bandecchi ha espresso soddisfazione per l’esito finora maturato in sede tributaria, definendo il pronunciamento della Corte come aderente ai criteri normativi previsti. Tuttavia, il procedimento penale resta in corso e sarà la prossima udienza, fissata per il 16 dicembre, a determinare l’eventuale rinvio a giudizio.
La posizione dell’ex amministratore è legata al ruolo svolto nella gestione dell’ente universitario durante gli anni in cui si sarebbero verificate le presunte irregolarità. Le contestazioni riguardano l’utilizzo delle agevolazioni fiscali spettanti agli enti non commerciali e la loro eventuale incompatibilità con le attività economiche effettivamente svolte.
Al momento non sono stati assunti provvedimenti personali a carico di Bandecchi, che resta indagato per evasione fiscale aggravata. L’inchiesta si inserisce in un più ampio contesto di controlli sull’utilizzo dei regimi agevolati da parte di enti accademici privati. La prossima udienza sarà determinante per valutare la fondatezza delle accuse e decidere se procedere con il dibattimento o archiviare il caso.

Commenta per primo