Storia incredibile, sintomi covid simili, liceale si deve pagare tampone
Martedì mattina ci hanno chiamato dal distretto Ferriera per sapere come stava nostra figlia e quando abbiamo spiegato che stava molto meglio, che il raffreddore era sparito e la temperatura era tornata nella norma, ci siamo sentiti dire che, in considerazione del fatto che i sintomi manifestati da nostra figlia erano lievi, la stessa sarebbe stata monitorata per telefono e sottoposta a tampone a fine quarantena; ovvero: la ragazza sarebbe dovuta rimanere a casa per oltre due settimane prima di essere sottoposta a tampone. Abbiamo provato a spiegare che la ragazza frequenta il quinto liceo e che farle perdere due settimane di scuola sarebbe stato dannoso, ma per tutta risposta risposta ci è stato detto che il protocollo era quello e che non loro non ci avrebbero fatto nell’immediato alcun tampone.
Unica soluzione prospettata è stata quella di effettuare il tampone a pagamento. Messi alle strette, pur edi evitare a nostra figlia di poter rientrare a scuola, abbiamo deciso di optare per questa soluzione, pagando 81 euro di ticket. Così ci siamo recati in ospedale dove a mia figlia è stato fatto il tampone (risultato poi negativo). Precisiamo che siamo una famiglia che non ha un reddito importante e dove il capo famiglia è anche invalido.
Ci chiediamo perché il sistema sanitario debba funzionare in questo modo, obbligando le famiglie meno abbienti come la nostra a sostenere spese ingenti. Probabilmente c’è una mancanza di comunicazione tra i vari dipartimenti, visto che quando ci siamo recati al distretto Ferriera per chiedere spiegazioni, a loro risultava che nostra figlia era stata inserita fra le persone da “tamponare” subito, senza aspettare la quarantena che ci era stata prospettata dalla Asl.
In definitiva se non decidevamo di pagare il ticket, avremmo dovuto aspettare più di due settimane prima di poter sottoporre a tampone nostra figlia che sarebbe dovuta rimanere a casa, senza alcun valido motivo e con tutte le conseguenze che si possono immaginare riguardo alla perdita delle lezioni. Crediamo che in casi del genere, che ci risulta siano molti su Terni, spetti al SSN occuparsi in tempi brevissimi e senza far pagare nemmeno un euro al paziente, dare appuntamento alla persona interessata e sottoporla a tampone.

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