Un eterno grazie al professor Pio Buoncristiani da un suo paziente, ora uomo adulto

Un eterno grazie al professor Pio Buoncristiani da un suo paziente, ora uomo adulto

Un eterno grazie al professor Pio Buoncristiani da un suo paziente, ora uomo adulto

“Caro professore, sono solo un suo paziente che con cura, amore e tanta pazienza ha pazientemente seguito giorno dopo giorno per anni”. Inizia così la lettera di Fabrizio Donti, un paziente curato dal neurochirurgo Pio Buoncristiani, ex direttore della struttura di Neurochirurgia di Perugia e della Neurochirurgia  Oncologica del San Camillo di Roma. Il professionista è morto nei giorni scorsi.

“Ero un bimbo – continua la lettera -, oggi sono un uomo adulto e consapevole dell’importanza e fortuna che ho avuto nell’incontrarla. Aver appreso la notizia della sua dipartita da questo mondo, mi ha molto scosso e rattristato ed è come ritornare in un angolo buio. Mi rimane la salda convinzione che ciò che Lei ha insegnato a moltissimi studenti, ad essi servirà per accendere la passione per il servizio medico. Il sottoscritto l’amerà finché avrà respiro. Per tutto ciò che nel cuore sento, non posso che esprimere un Eterno grazie. E con profondo dolore vanno le mie più sentite condoglianze alla sua Signora, alle figlie e alla famiglia tutta”.

Il paziente in questione è stato seguito dal professore Pio Buoncristiani dall’adolescenza, per ben 12 interventi di cui l’ultimo nel 2014 (una sperimentazione).

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