Umbria, in arrivo 31 agenti per la Questura di Perugia

Rafforzati i presidi di sicurezza a Perugia e Terni

Sindacati denunciano criticità servizio mensa Questura di Perugia
credits: A Ivani

Umbria, in arrivo 31 agenti per la Questura di Perugia

Umbria – Un significativo incremento delle forze di polizia in Umbria è previsto a partire da dicembre 2024, con 31 nuove unità destinate alla Questura di Perugia e ulteriori rinforzi assegnati a Terni. Lo ha annunciato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, esponente di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale per l’Umbria, sottolineando come questa misura sia parte di una più ampia strategia di rafforzamento della sicurezza pubblica promossa dal Governo Meloni.

“Il rafforzamento delle forze dell’ordine – ha spiegato Prisco – testimonia l’impegno del Governo e del Ministero dell’Interno per rispondere in modo concreto alle esigenze di sicurezza dei cittadini e contrastare ogni forma di illegalità. Questo nuovo contingente di personale rappresenta una risposta tangibile alle richieste del territorio e un segnale deciso contro la criminalità”. Secondo quanto dichiarato dal sottosegretario, l’incremento proseguirà anche nel mese di gennaio 2025, con l’obiettivo di consolidare una rete di controllo sul territorio.

La lotta contro il crimine, ha continuato Prisco, non può prescindere dalla collaborazione e dal sostegno attivo delle comunità locali, che sono chiamate a contribuire alla prevenzione e a garantire un presidio territoriale costante. “La sinergia con il territorio è cruciale – ha aggiunto il sottosegretario – per evitare che vi siano aree che sfuggano al controllo delle istituzioni”. A supporto delle sue parole, Prisco ha citato i dati del Ministero dell’Interno, secondo i quali negli ultimi dieci anni il capoluogo umbro ha registrato un calo del 37% nei reati, evidenziando l’efficacia delle azioni di prevenzione e repressione già messe in atto.

Prisco ha poi rivolto il proprio ringraziamento alle forze dell’ordine, esprimendo vicinanza agli agenti che di recente hanno affrontato situazioni critiche, come quelle verificatesi a Bologna, dove la polizia è intervenuta con professionalità per gestire atti di violenza che, secondo Prisco, la politica ha il dovere di condannare fermamente. “Alle forze dell’ordine va tutto il nostro rispetto e sostegno per il loro lavoro prezioso nelle politiche della sicurezza e della prevenzione. Occorre un impegno continuo per non cedere terreno alla criminalità e al degrado, che minano la qualità della vita dei cittadini”.

Il sottosegretario ha poi richiamato l’importanza di una gestione integrata della sicurezza, che non si limita all’aumento del personale, ma prevede anche un’attenta cura del territorio: “Dalla videosorveglianza all’illuminazione, alla valorizzazione del tessuto sociale, la sicurezza nasce anche dalla riqualificazione degli spazi urbani, che devono tornare a essere un patrimonio comune e non zone di degrado”. Prisco ha sottolineato come le politiche di sicurezza siano efficaci solo se integrate con un approccio civico e culturale che coinvolga le comunità locali, promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini.

Infine, il sottosegretario ha ricordato i risultati ottenuti in numerose città, dove il lavoro costante e congiunto delle istituzioni e dei cittadini ha portato a una riduzione dei fenomeni di degrado e criminalità. “I risultati di queste azioni di presidio e riqualificazione si sono già visti in molte aree del paese, e non devono fermarsi. La sicurezza è frutto di politiche integrate e dell’impegno di tutti nel rispetto del bene comune”, ha concluso Prisco.

L’invio di nuove unità in Umbria si inserisce dunque in una strategia complessiva di rafforzamento dei presidi di sicurezza su tutto il territorio nazionale, per garantire un controllo capillare e una risposta adeguata alle sfide legate alla criminalità e alla gestione dell’ordine pubblico.

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