Ultraleggero precipita a Castel Ritaldi, pilota salva il passeggero

Ultraleggero precipita a Castel Ritaldi, pilota salva il passeggero

Il giovane passeggero si salva, indagini in corso

Un aereo ultraleggero è precipitato nel pomeriggio di giovedì nella zona industriale di Castel Ritaldi, in provincia di Perugia. Nell’incidente ha perso la vita il pilota Feliciano Stoppaccioli, imprenditore di 71 anni, mentre il passeggero, un 22enne è riuscito a mettersi in salvo, riportando ferite non gravi. La Procura di Spoleto ha aperto un’indagine per omicidio colposo e lesioni, affidando il fascicolo al pubblico ministero Michela Petrini. A condurre gli accertamenti sono i carabinieri della compagnia di Spoleto, coordinati dal maggiore Teresa Messore. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.

Il piccolo velivolo, un Piper di recente acquisizione, avrebbe manifestato problemi tecnici subito dopo il decollo dal campo volo locale. Un filmato amatoriale registrato da un giovane presente in zona mostra il mezzo in difficoltà mentre guadagna quota, per poi perdere rapidamente assetto e quota. Prima dell’impatto al suolo, l’ultraleggero ha urtato i pannelli fotovoltaici di un edificio destinato a clinica veterinaria. Successivamente il pilota ha eseguito una manovra d’emergenza per evitare un camion cisterna carico di gas, riuscendo ad evitarlo di misura, prima di finire la corsa contro il capannone di un’azienda farmaceutica.

All’interno del velivolo si trovavano entrambi gli occupanti. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, Stoppaccioli avrebbe invitato il passeggero ad allentare le cinture di sicurezza pochi istanti prima dell’impatto. Il giovane è riuscito a uscire dal velivolo e ha provato, senza riuscirci, a liberare il pilota, rimasto incastrato tra le lamiere. Poco dopo si è sviluppato un incendio che ha avvolto completamente il relitto dell’ultraleggero, impedendo ulteriori tentativi di soccorso.

L’allarme è stato immediato. Sul posto sono intervenute sei squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Foligno e Spoleto, insieme al Nucleo Investigativo Antincendi del comando provinciale di Perugia, oltre ai carabinieri del Radiomobile, del Nucleo Operativo e della Stazione locale, e agli operatori del 118. Il ragazzo è stato elitrasportato all’ospedale di Terni con escoriazioni multiple e un trauma vertebrale. Attualmente è ricoverato ma non in pericolo di vita.

Il suo racconto, già raccolto dagli investigatori, sarà determinante per ricostruire con precisione la dinamica. Le possibili cause dell’incidente spaziano tra errore di manovra, guasto meccanico, condizioni meteo sfavorevoli e malore del pilota, anche se quest’ultima ipotesi appare al momento la meno probabile. Ulteriori elementi emergeranno dall’autopsia sulla salma di Stoppaccioli e dagli accertamenti tecnici sul velivolo, disposti dalla magistratura. L’incarico al medico legale Sergio Scalise Pantuso sarà conferito martedì; l’esame autoptico verrà eseguito il giorno seguente.

Stoppaccioli aveva effettuato più voli nella stessa giornata, approfittando del tempo stabile e della festività del Primo Maggio. Era rientrato al campo volo dopo pranzo per effettuare un’ulteriore uscita aerea, alla quale si era aggregato il 22enne, presente all’area sportiva adiacente per un ritrovo tra amici. Secondo quanto emerso, l’imprenditore, appassionato di volo e con anni di esperienza alle spalle, avrebbe scelto di decollare nonostante il vento contrario in direzione della zona industriale, anziché verso la pianura, come solitamente avveniva.

Nelle prossime ore la Procura di Spoleto nominerà un perito aeronautico per procedere con le verifiche tecniche sul mezzo precipitato. Si cercherà di stabilire se l’incidente sia stato causato da una anomala traiettoria di decollo, da un difetto strutturale dell’ultraleggero o da altri fattori contingenti.

Le verifiche dei Vigili del Fuoco, proseguite nella mattinata successiva, hanno riguardato le strutture coinvolte nell’impatto, ovvero l’edificio della clinica veterinaria e il capannone industriale. L’Arpa Umbria ha effettuato controlli ambientali sull’area, senza rilevare sostanze nocive che potessero richiedere misure straordinarie, ad eccezione della gestione dei materiali sanitari danneggiati dall’incendio, oggetto di ordinanza specifica.

L’intera area dell’incidente resta sotto sequestro, in attesa degli sviluppi investigativi. La comunità locale, scossa dall’evento, si è raccolta attorno alla famiglia dell’imprenditore, molto conosciuto nella zona. La ricostruzione completa dell’accaduto richiederà ancora diversi giorni di lavoro, ma gli inquirenti puntano a definire con chiarezza tutte le responsabilità.

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