Le troppe morti “ammazzano” i nostri cuori…

La morte di qualcuno “ammazza” sempre i cuori di tutti, non solo dei familiari, ma a volte di un’intera città, soprattutto se la persona era molto conosciuta.
“Tragedia a Bastia Umbra dove la morte del medico Luigi Balducci ha scioccato e distrutto tutta la popolazione. Persona e medico eccellente era Luigi. La morte del Dottor Luigi Balducci fa piangere…la morte di Luigi lascia un vuoto troppo grande…era l’uomo del sorriso…era il medico che ti rassicurava…che si dedicava agli altri, dimenticandosi di sé come solo chi è grande medico sa fare…un cuore Francescano che ci ha lasciato nel giorno del Santo dei Poveri…” E’ scritto questo su un profilo facebook…

Ma le tragedie al giorno d’oggi sembrano quasi diventate una normalità, una strana normalità che ci costringe ad accettare ed intanto i cuori soffocano, si restringono, sentono un dolore diverso dal solito, un dolore incapace di accettare…una situazione che rende gli occhi carichi di lacrime, incapaci di piangere, una situazione che al momento sembra irreale ma, purtroppo, tutto è tranne che questo…

Altra tragedia a Narni nel pomeriggio del giorno di San Francesco, sabato 4 ottobre. Un terribile incidente. Luca Rubini, 34 anni, padre di due bambini piccoli e narnese doc, è morto in un incidente motociclistico nei pressi della frazione di Taizzano di Narni.

La sua passione per le moto era grande e si muoveva spesso in gruppo con alcuni amici centauri. Anche questa volta un’uscita, che però gli è costata la vita…Si parla di una scivolata di Luca sull’asfalto dopo aver perso il controllo del mezzo. Quindi lo schianto.

La situazione è sembrata subito gravissima. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, ma inutile è stata la corsa al Santa Maria di Terni.

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