Tre bambini di Bastia ricoverati per Escherichia coli, indagini in corso

Tre bambini ricoverati per Escherichia coli, indagini in corso

Scatta l’indagine epidemiologica a Bastia Umbra

Tre bambini residenti nel territorio di Bastia Umbra si trovano attualmente ricoverati in tre diverse strutture ospedaliere a causa di un’infezione provocata dal batterio Escherichia coli. I piccoli pazienti hanno tutti un’età inferiore ai sei anni. Le autorità sanitarie regionali hanno immediatamente attivato i protocolli di sicurezza per risalire all’origine del contagio.

I primi sintomi legati all’infezione, caratterizzati da febbre, forti dolori all’addome e nausea, si sono manifestati nella giornata di giovedì. In seguito al peggioramento delle condizioni di salute, i familiari hanno richiesto l’intervento dei medici di pronto soccorso. I successivi accertamenti diagnostici hanno reso necessario il trasferimento e la degenza dei tre minori. Il quadro clinico più serio riguarda il bambino trasferito d’urgenza all’ospedale Meyer di Firenze, mentre gli altri due pazienti sono seguiti rispettivamente all’ospedale di Perugia e al Bambin Gesù di Roma.

Il Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1 ha avviato un’approfondita indagine epidemiologica in stretta collaborazione con i tecnici della Regione Umbria e con gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Gli ispettori sanitari stanno conducendo una serie di verifiche e campionamenti ambientali mirati all’interno dell’area geografica interessata. L’obiettivo principale delle operazioni è individuare con precisione la fonte dell’esposizione batterica per bloccare la diffusione del microrganismo e tutelare la popolazione locale.

I canali ufficiali della sanità pubblica ricordano che la trasmissione di questo specifico batterio avviene solitamente attraverso l’ingestione di acqua contaminata o tramite il consumo di alimenti che non hanno subìto idonei processi di cottura o lavaggio. Il contagio può verificarsi anche per via diretta da persona a persona, attraverso il contatto oro-fecale. Il periodo di incubazione standard della malattia prevede la comparsa dei primi disturbi gastrointestinali dopo circa tre o quattro giorni dal momento del contatto con l’agente patogeno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*