TERNI, TENTATO OMICIDIO NELLA NOTTE, FERMATI GLI AUTORI

COLTELLOpoliziaTERNIA meno di 24 ore dal tentato omicidio di un cittadino dominicano di 35 anni, avvenuto nel cuore della movida ternana, negli uffici della Squadra Mobile due persone sono state identificate e sottoposte a fermo di Polizia Giudiziaria, quali autori dell’efferato gesto. D.M., albanese di 29 anni, regolarmente residente a Terni e S.S., albanese naturalizzata italiana di 19 anni, sono stati rintracciati dagli agenti della Squadra Mobile, diretta dal Vice Questore Aggiunto Francesco Petitti, dopo una breve ma serrata indagine. Il dominicano è stato accoltellato alle 01:00 di mercoledì nel centro storico di Terni, in via Fratini. Una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta immediatamente ed ha raccolto i primi elementi; la Squadra Mobile ha poi rintracciato i testimoni oculari, dei passanti che hanno riferito di aver visto un uomo in fuga e una ragazza che, con un bastone metallico, teneva ferma la vittima, impedendogli di inseguirlo. Solo dopo che il giovane era finito a terra in un lago di sangue, anche la ragazza si era dileguata.

 

Dopo aver subito un intervento chirurgico, per la ferita all’addome, la vittima è stata in grado di dare una descrizione degli aggressori, che ha dichiarato di conoscere, perché già in precedenza aveva avuto degli scontri per motivi razziali con l’uomo, di cui però non sapeva fornire né il nome, né l’indirizzo, sapeva però che la coppia viveva insieme in centro. Gli agenti della 3° Sezione della Squadra Mobile hanno raccolto in breve tempo elementi preziosi e alle 16:00 hanno fermato l’albanese in via Gruber. Poco dopo hanno trovato la sua compagna e nella loro casa hanno ritrovato un bastone metallico e un coltello. L’albanese non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità, dichiarando che la lite era scaturita, oltre che per una vecchia ruggine relativa a questioni razziali, anche a causa di una dose di sostanza stupefacente non pagata. E’ stato indagato insieme alla compagna per tentato omicidio in concorso, spaccio e porto d’armi ed oggetti atti ad offendere. Il Pubblico Ministero, il dr. Raffaele Pesiri, ne ha disposto il fermo; l’uomo è stato condotto presso il carcere di vocabolo Sabbione e la donna in quello di Perugia

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