TERNI, PERSEGUITAVA L’EX CONVIVENTE, STALKER FERMATO DALLA POLIZIA

Non potrà più avvicinarsi alla sua ex, denunciato stalker ternano
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(umbriajournal.com) TERNI – Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Terni hanno eseguito, nella tarda mattinata del 31 dicembre scorso, l’Ordinanza applicativa della Misura cautelare del Divieto di Avvicinamento emessa dal G.I.P. del Tribunale di Terni, Dott. Maurizio Santoloci, nei confronti di un 37enne artigiano ternano che dallo scorso mese di luglio ha perseguitato la sua ex convivente, anche lei ternana, perché non si rassegnava alla decisione della donna quest’ultima di interrompere la loro relazione.

L’uomo in più occasioni, oltre ad importunare telefonicamente la ex convivente ed i suoi familiari, aveva effettuato incursioni notturne sotto la sua abitazione, pretendendo di entrare e, non riuscendovi, aveva stazionato a lungo in strada, lasciato biglietti sotto il tergicristalli della sua autovettura o nella cassetta della corrispondenza dopo aver aperto a calci il portone condominiale.

La donna, spaventata, era stata costretta a trasferirsi presso i genitori dove di notte era stata avvisata da una vicina di casa che l’ex convivente, dopo aver forzato il portone condominiale e la porta del suo appartamento, si era introdotto all’interno dell’abitazione. In tali circostanze erano anche intervenute sul posto pattuglie della Squadra Volante.

A seguito della denuncia della vittima in Questura il Sostituto Procuratore Dott.ssa Barbara Mazzullo, che ha coordinato le indagini, ha reputato l’uomo responsabile dei reati di atti persecutori, continuati ed aggravati, di danneggiamento e violazione di domicilio e, valutata la pericolosità del soggetto, ha richiesto al G.I.P. l’applicazione della Misura cautelare del Divieto di avvicinamento. L’uomo non dovrà più avvicinarsi alla ex convivente ed ai suoi familiari, anche al posto di lavoro e nei luoghi da questi solitamente frequentati, e non dovrà più comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo.

Un altro ternano era stato oggetto di analogo provvedimento nel pomeriggio di Santo Stefano, questa volta adottato di iniziativa dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, previa autorizzazione del Pubblico Ministero, Dott.ssa Elisabetta Massini, in virtù della Legge 15.10.2013 n. 119, cosiddetta “Legge sul femminicidio”. Si era trattato del primo provvedimento adottato dalla Polizia in ambito provinciale, a tutela della moglie dell’indagato, che era stata percossa da quest’ultimo all’interno delle mura domestiche, mentre lei teneva in braccio la figlioletta di soli 18 mesi di età.

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