Cadono le accuse di associazione a delinquere e truffa
La Corte d’appello di Perugia ha assolto con formula piena tutti i cinque imputati nel processo legato al protocollo terapeutico “Seven to stand”, originariamente accusati di aver truffato malati affetti da gravi patologie come sclerosi multipla, SLA, Parkinson e artrite reumatoide. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria.
La sentenza, emessa dal collegio presieduto dal giudice Andrea Battistacci, ha stabilito l’insussistenza del fatto per quanto riguarda le accuse di associazione per delinquere e truffa, mentre ha dichiarato prescritti gli altri reati minori contestati.
Il procedimento giudiziario aveva avuto ampia risonanza mediatica fin dal settembre 2016, quando furono eseguite misure cautelari nei confronti degli indagati. L’inchiesta ipotizzava un sistema organizzato, guidato da un medico, per proporre cure alternative ritenute inefficaci e potenzialmente dannose, in cambio di migliaia di euro, a persone affette da gravi malattie neurodegenerative.
Nel novembre 2022, il tribunale di Terni aveva accolto le tesi dell’accusa condannando cinque imputati a pene comprese tra quattro e cinque anni di reclusione, ritenendo provata l’esistenza di una rete finalizzata alla truffa. Tuttavia, la Corte d’appello ha ribaltato il verdetto in secondo grado.
La difesa ha sempre contestato le ipotesi accusatorie fin dalla fase cautelare. In particolare, già nel 2016, il tribunale del Riesame di Perugia aveva annullato le misure per alcuni indagati per carenza di motivazioni e mancanza di gravi indizi, disponendone la scarcerazione.
La vicenda aveva coinvolto diverse figure professionali, tra cui un avvocato, un farmacista, un medico odontostomatologo, una fisioterapista e un ingegnere biomedico, accusati di aver promosso trattamenti non convenzionali attraverso un centro estetico e campagne pubblicitarie sul web.
Gli avvocati difensori hanno commentato la pronuncia come «esemplare», affermando che «è stata ripristinata la verità storica» a seguito di una lunga battaglia legale. Le motivazioni della sentenza d’appello saranno rese note entro novanta giorni.

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